Caso Whirlpool, i lavoratori chiedono al cardinale Sepe l’intervento del Papa

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Rabbia e paura davanti ai cancelli della Whirlpool Indesit di Carinaro (Caserta): a scuotere è l’annuncio dell’imminente chiusura dello stabile, previsto entro Dicembre. Vanno a casa 815 lavoratori.

Una bimba legge una lettere davanti al cardinale Crescenzio Sepe, nato e cresciuto proprio a Carinario:

“Rivoglio il nostro papà come prima, giocherellone, ora non esce più di casa, non gioca più con me” – legge così la piccola Maria Rita, 8 anni, figlia di un dipendente dell’azienda: “Da giovedì  il mio papà è cambiato. Poi ieri ha caricato me e le mie quattro sorelle e ci ha portati qui. Gli ho detto -Papà, ma questo non è il tuo lavoro, qui c’è solo confusione. Prima dicevi che facevi le lavatrici, poi i frigoriferi e poi i piano cottura. Cosa devo rispondere ai miei amici quando mi chiedono il tuo papà che cosa fa?- Lui mi ha risposto non lo so”

A queste parole regna una commozione generale. Ma la piccola Maria Rita non è sola: accanto a lei ci sono tanti altri bambini, figli di lavoratori, con addosso una maglietta bianca e una scritta: “Chi penserà a noi domani?” 

Il cardinale Sepe, accarezzando la bambina aggiunge: Gettare sulla strada tanta persone è qualcosa che coinvolge le famiglie, le mogli e i figli. Non possiamo permettere che tanti bambini perdano la felicità”.
“Sono nato a Carinaro e, come uomo di chiesa, non potevo non essere qui con voi a esprimere la mia vicinanza per una vicenda che mi ha fatto ribollire il sangue nelle vene. Faccio appello alle istituzioni perché facciano il proprio dovere; la Chiesa condanna chi non si prende la responsabilità di risolvere i problemi della gente.”

Il cardinale Sepe risponde positivamente alla richiesta dei lavoratori  di un intervento del Papa sulla vicenda affinchè lanci un appello durante l’udienza di mercoledì. Proprio nell’ultimo incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella, Papa Francesco ha parlato della disoccupazione “che getta nel dramma tante famiglie.”

Intanto domani le organizzazioni di categoria Fim-Cisl Fiom e Uilm si vedranno di prima mattina per un coordinamento unitario e poi incontreranno il gruppo americano nel centro congressi di via Cavour, a Roma. Attualmente non è previsto alcun incontro del governo, anche se dalle affermazione dei sindacati, Matteo Renzi ha annunciato da Pompei un tavolo sul caso della multinazionale americana, che giovedì ha detto di voler chiudere gli stabilimenti di Caserta, None e Albacina con 1.350 esuberi.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, ha invitato la Whirlpool a modificare il piano descrivendo “inaccettabili” gli esuberi.

 Lisa Zaffinelli 

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