Djokovic raggiunge Federer: 23 Masters

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Non c’erano tantissimi dubbi, eppure lo spettacolo non è mancato. Nell’elegante Montecarlo si è appena concluso il primo Masters1000 della stagione 2015 sulla terra rossa, ed il vincitore è stato nuovamente lui: Novak Djokovic.

Dopo aver trionfato allo Slam Australiano, ai 1000 di Miami ed Indian Wells, per il serbo sempre più numero uno del mondo, è arrivato anche il successo sul Masters1000 di Montecarlo, il suo secondo in carriera. Toccando quota 23 Masters vinti, raggiunge niente di meno che Roger Federer, adesso, c’è solo Nadal, a quota 27 ad essere più in alto.

Il torneo sulla Costa Azzurra si è presentato trai più equilibrati della stagione ma con il finale già scritto sul copione, che, come prevedibile, ha nuovamente sancito Novak Djokovic il più forte di tutti. Già, perchè nonostante terra rossa sia sinonimo di vittorie di Nadal, il mancino maiorchino non è ancora al top della condizione e lo dimostra contro Isner e Ferrer rispettivamente ad ottavi e quarti di finale, dove non riesce a chiudere nei due set ed è costretto a vincerla sul temperamento della lunghezza di partita. Ma visti i suoi scarsi precedenti, e vista la sua attuale posizione in classifica (#4), dalla sua parte del tabellone c’è colui che solitamente si ritrova in finale: Novak Djokovic. Mentre dall’altra parte, cade Federer, ancora una volta contro Monfils, ma il francese a sua volta senza essere pericoloso si piega a Thomas Berdych.

La finale sembra dunque anticipata, ma stavolta, a differenza dei precedenti, il favorito non può che essere Djokovic, ed il campo lo dimostra. Nadal inizia bene ma il serbo piano piano mette in campo il suo gioco e ne esce un match spettacolare, due i game che sanciscono il crocevia del match, sul 3-3 sia del primo che del secondo set, in entrambi i casi a spuntarla è Djokovic, dopo diversi scambi prolungati ai vantaggi. Il serbo trionfa con un doppio 6-3, e tra lui ed il titolo, sembra esserci soltanto un tappeto rosso.

Ma il rosso della terra viene bagnato dalla pioggia a metà del secondo set (Djokovic vince il primo 7-5), ed una pausa momentanea di un paio d’ore, il tempo che le nuvole passino ed il terreno torni ottimale, permette a Berdych di prendere di sorpresa il serbo per vincere 6-4 il secondo set.

Tutt’altra storia nel terzo e decisivo set, dove Djokovic dimostra di non avere attualmente rivali nè sul piano tecnico che su quello fisico. Un altro trofeo nella bacheca di Nole che stringe sempre di più il primo posto del Ranking ATP.

Fonte immagine in evidenza: google.com

Raffaele Cianni

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