Mentre Generoso Restina, ex vivandiere del boss della camorra Michele Zagaria, ha deciso di collaborare con la giustizia e, in località protetta, ha iniziato a raccontare altri segreti del clan, dalle indagini della Dia di Napoli emergono presunte infiltrazioni camorristiche tra i colletti bianchi dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, tanto che il ministro Angelino Alfano ha scelto di sciogliere l’amministrazione del complesso sanitario. Non è la prima volta che accade di sciogliere un’amministrazione ospedaliera in Campania: nel 2005 anche l’Asl Na4 del bacino Pomigliano-Nola-Acerra fu colpita da un analogo provvedimento “per elementi di condizionamento camorristico“.

Delle indagini è emerso come la camorra riusciva a controllare la sanità pubblica a Caserta attraverso appalti e nomine politiche. Dopo la morte del marito, era Elvira Zagaria a controllare gli affari sanitari in tal senso.
In realtà la vicenda risale al 21 gennaio scorso, quando furono eseguite 24 ordinanze di misura cautelare e in carcere finirono personalità illustri tra le quali proprio Elvira Zagaria, sorella del boss, Bartolomeo Festa, il dirigente dell’Unità operativa ospedaliera e Antonio Magliulo, il consigliere provinciale di Forza Italia. Agli arresti domiciliari finirono invece l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, l’ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin, l’ex direttore generale dell’Asl Francesco Bottino. E, proprio quest’ultimo dichiarò: “La gestione dell’ospedale era notoriamente nelle mani di un tale Francesco Zagaria, di cui si sapeva che era un non meglio precisato parente di Michele Zagaria, il noto boss latitante. Puntualmente,  l’uomo si presentava in ospedale ben vestito e nell’ambiente sanitario lo conoscevano tutti e davano per scontato che era lo Zagaria a comandare l’ospedale”.
Intanto, il ministro Alfano dichiara: “La decisione non vede coinvolto il Comune, come di solito accade, ma un Ente del sistema sanitario. L’attività della commissione straordinaria dell’Asl che s’insedierà immediatamente riporterà l’Ente alla sua normale gestione”.

Anna Lisa Lo Sapio