Giugliano, una palazzina abusiva viene abbattuta

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GIUGLIANO IN CAMPANIA – Nella mattina di martedì 21 Aprile, nei pressi di Giugliano in via Pagliaio del Monaco, una traversa di via Arco Sant’Antonio, una palazzina costruita abusivamente, e in cui viveva una famiglia composta da genitori e due minori, è stata obbligata a sgomberare l’edificio.

Nei giorni successivi, il Comune ha provveduto a staccare i fili della corrente e a bloccare il gas, rendendo inaccessibile l’abitazione, e infine questa mattina, 23 Aprile, l’intera palazzina è stata demolita dalle ruspe, con la presenza del commissariato di Giugliano e della polizia municipale.

La palazzina demolita, in realtà era già sotto gli occhi delle amministrazioni da tempo. La prima sentenza che ne dichiarava l’abusivismo risale all’anno 2009, mentre nel 2012 la famiglia ha ricevuto le prime intimazioni di sgombero e demolizione; ad oggi il legale della famiglia non ha potuto prolungare i tempi per l’abbattimento poiché  la sentenza dichiarata “inappellabile”.

Ad ora gli sgomberati hanno trovato una sistemazione alternativa grazie al supporto dei familiari; tra l’altro, paradossalmente, una palazzina adiacente a quella demolita, e ugualmente abusiva, non è stata abbattuta e l’amministrazione ha seguito un iter penale differente dalla prima.

A Giugliano sono circa 150 le famiglie che potrebbero essere sgomberate da un momento all’altro. E l’amministrazione ha già fatto sapere che è solo questione di tempo: in via Pagliaio del Monaco è cominciato un percorso di contrasto all’abusivismo abitativo.

Per contrastare questo grande problema, ed arrivare alla risoluzione basilare delle abitazioni abusive nel giuglianese, comunque, un gruppo di cittadini ha deciso di occuparsi attivamente della questione. Domani sera, nei pressi di Giugliano, un pool di esperti si incontrerà per decidere delle sorti delle 150 famiglie colpite da questo disagio, con l’intenzione di dare vita al “Comitato contro gli abbattimenti”.

Inoltre, come dichiara a Libero Pensiero l’associazione AECI di Giugliano, che supporterà la causa con due avvocati: “Discuteremo con tutte le persone che hanno questo tipo di problema. Abbiamo formato un direttivo composto da professionisti come avvocati, architetti, geometri, e un prof. Universitario esperto nel settore urbanistico. Purtroppo la magistratura in questo momento non sta facendo altro che applicare la legge, e pertanto non colpevole di questa situazione, che si è venuta a creare solo per colpa di una politica assente. Da precisare che abbiamo uno strumento urbanistico obsoleto, ormai vecchio di oltre 30 anni.”

È probabile che il Comitato contro gli abbattimenti, entro la prossima settimana, riesca a dirigersi a Roma per chiedere la sospensione di tutte le demolizioni almeno fino alle elezioni Regionali.

Alessandra Mincone

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