Intervista quadrupla: parla Antonio Granato

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Intervista quadrupla - Somma Vesuviana

Siamo giusti all’ultimo appuntamento con le interviste agli ex candidati a sindaco del comune di Somma Vesuviana. Non a caso, abbiamo scelto di chiudere pubblicando l’intervista all’avv. civilista Antonio Granato, classe 1978 e commissario del partito cittadino di Forza Italia.

Allora, avvocato Granato, come descriverebbe l’attuale situazione politica di Somma Vesuviana?

Non mi piace esprimere giudizi perché impegno le mie energie e trascorro il mio tempo con i miei collaboratori di Forza Italia, per migliorare la nostra organizzazione e individuare temi d’interesse collettivo da proporre all’attuale amministrazione. Noto, però, come la situazione politica locale, in questo periodo, sia in evoluzione e fermento, forse per l’approssimarsi delle Elezioni Regionali del 31 maggio. In generale, credo che essa stia pagando il dazio del noviziato, della mancanza di esperienza di tanti suoi elementi e delle difficoltà di interloquire con gli enti sovra comunali, in particolar modo con la Regione Campania e con i Ministeri.

Che cosa cambierebbe dell’attuale amministrazione?

Forza Italia è stata protagonista in questo scorcio di legislatura, con proposte concrete per il rilancio sociale, economico e imprenditoriale della nostra città. Ciò testimonia che i membri appartenenti al gruppo consiliare hanno, nel corso di questi anni, metabolizzato le regole del saper fare politica, hanno dimostrato di essere a conoscenza della normativa vigente e di saper controllare gli atti amministrativi prodotti.
L’attuale maggioranza non è riuscita ancora ad accogliere i nostri principali messaggi, sia nell’ottica della necessità dell’abbassamento della pressione fiscale sia nella garanzia dei servizi essenziali, specie in termini di qualità della vita dei nostri concittadini.

Cosa vorrebbe per il nostro paese?

Vorrei una città a misura d’uomo, con servizi validi, aperta alle esigenze dei giovani, anche attraverso la realizzazione di impianti sportivi. Vorrei che si riuscissero ad evidenziare le sue risorse, in particolare l’enogastronomia e il turismo naturalistico, e che si valorizzassero il suo territorio ed i suoi prodotti tipici. Mi piacerebbe che si favorissero gli investimenti e si desse fiducia alle potenzialità imprenditoriali esistenti, al fine di rilanciare il lavoro e creare nuove fonti di benessere.

1175014_165593996964721_2036488445_nL’avvocato Granato ci ha subito dimostrato di non voler né giudicare né scagliarsi contro l’attuale amministrazione, ma di sentirsi, piuttosto, impegnato nel suo ruolo di leader e di coordinatore del partito Forza Italia di Somma Vesuviana. Per questo motivo, ad alcune delle domande ha preferito non rispondere.
Nel giugno scorso, Antonio Granato ha concorso al turno ballottaggio per la scelta del sindaco, perdendo contro Pasquale Piccolo. Negli stessi mesi è stato protagonista di una vicenda scandalosa che ha riguardato proprio la propaganda elettorale realizzata dalla maggioranza Piccolo. Criticato e apprezzato allo stesso tempo, Antonio Granato in quell’occasione scelse coraggiosamente di denunciare alcuni brogli commessi dagli aspiranti consiglieri del sindaco Piccolo, che si erano ridotti disgustosamente a chiedere voti in cambio di soldi, di alimentari e addirittura di droga. La vicenda non è ancora conclusa, essendo ancora in corso le indagini che dovranno accertare relative responsabilità.

Sappiamo soltanto che proprio in questi ultimi giorni, la maggioranza Piccolo è protagonista di un’altra indecenza, questa volta ai danni di una giovane madre, la sig. De Falco, che dopo aver perso il suo posto di lavoro al locale cimitero, si batte per riottenerlo nonostante sia stato occupato da una parente dell’assessore Luigi Coppola.
La storia nasconde alcuni scorci che preferiamo non raccontare in quest’articolo. Possiamo innocentemente riportare alla luce un vecchio episodio degli anni ’90, quando l’attuale sindaco difendeva a spada tratta una persona indagata che concorreva al ballottaggio perdendo contro Alfonso Auriemma.

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

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