Spese belliche da capogiro: 180 miliardi in armi! E la povertà?

0
14

Secondo il nuovo report dello Stockholm International Peace Research Insitute le spese militari sembrano diminuire, anche se di poco (0,4% rispetto al 2014). Il calo è dovuto per lo più alla crisi economica che ha costretto USA e Europa Occidentale alle riduzioni, mentre in Asia e Oceania, Medio Oriente, Europa orientale e Africa la corsa agli armamenti è in aumento.

La spesa militare degli Stati Uniti è scesa del 6,5% rispetto allo scorso anno e del 20% rispetto al 2014. Dati che sembrerebbero positivi, ma c’è da sottolineare che dal 2001, anno della caduta delle Torri Gemelle, ad oggi c’è stato un incremento del 45% delle spese militari.

Cina e Russia e Arabia Saudita, stando al report, avrebbero aumentato i loro acquisti d’ armamenti del 17%. Quest’ultima deve questo clamoroso aumento al suo recente intervento nello Yemen.

Anche il conflitto in Ucraina è stato causa di ingenti spese belliche. Alcuni paesi dell’Europa Centrale, baltici e nordici hanno aumentato la spesa di oltre il 20%. In Europa la proposta della NATO di destinare solo il 2% del PIL alle spese militari è stato accolto solo da alcuni paesi: Francia, Regno Unito, Italia e Spagna ridurranno le spese nel 2015, ma la Germania rimane in controtendenza.

In Asia e Oceania l’aumento è del 5% pari a quasi 439 miliardi di dollari, di cui 216 spesi dalla Cina. Australia, Corea del Nord e India hanno anch’essi aumentato le spese belliche, mentre il Giappone è in fase di stallo. Il Vietnam ha raggiunto il +9,6% grazie alle dispute territoriali con la Cina. L’Indonesia, per quanto riguarda quest’area, è l’unica nota positiva: -10%.

Nell’America Latina Brasile e Venezuela hanno diminuito i loro acquisti d’armi, mentre il Messico, coinvolto nella lotta al narcotraffico, le ha incrementate dell’11%.

Le spese militari in Africa sono aumentate del 5,9%, in particolare in Algeria e Angola, rispettivamente con 12% e 6,7%.

Un quadro inquietante soprattutto per quanto riguarda l’Oriente e il continente Africano. C’è chi vive con meno di un dollaro al giorno e chi chi ne spende 5 miliardi per le armi .Secondo le stime dell’ONU  basterebbe meno del 7% delle spese militari mondiali per far fronte alla povertà estrema, ma per qualcuno, paradossalmente, la difesa ha la priorità.

Vincenzo Nicoletti

NESSUN COMMENTO