Il Napoli vola e strapazza la Sampdoria

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Il Napoli strapazza la Sampdoria di Mihailovic con una prestazione superba, imponendosi  4-2, con doppietta di Higuain, una rete di Gabbiadini e un eurogol di Insigne, che sta stretto agli azzurri, che hanno dominato la gara creando almeno 20 palle gol, con Viviano autore di miracoli a ripetizione.

Un altro week end da favola, con gli azzurri che vivono un periodo magico, conquistando la semifinale di Europa League e arrivando ad un passo dalla “remuntada” in Campionato, 16 reti in 5 partite, 3,2 di media  a gara, con un attacco atomico e una forma fisica tornata al top, anzi mai vista prima, segnale evidente di un turn over in stagione praticato con scientifica meticolosità da Benitez e il suo staff.

La Roma e la Lazio perdono rispettivamente 7 e 5 punti su 9 in 3 gare e gli azzurri sfruttano le 3 vittorie consecutive, portandosi a 3 punti dalla Lazio (che mantiene solo 3 lunghezze delle 11 recuperate al Napoli nemmeno un mese fa) e a soli 2 punti dalla Roma, minima distanza dall’inizio del Campionato (il Napoli, tranne le prime giornate era stato massimo a 4 punti dai giallorossi).

LA GARA

Benitez ha tutti gli uomini a disposizione ed in gran forma, ad eccezione degli infortunati Zuniga e De Guzman, ancora a riposo, e con Maggio squalificato. Nella difesa a 4 c’è Henrique a destra e Ghoulam a sinistra. Albiol e Britos centrali. Torna la coppia Lopez-Jorginho  in mezzo al campo. In attacco Callejon e Insigne sulle fasce, Gabbiadini fa la seconda punta al fianco di Higuain.

Mihailovic, il pretendente numero uno per la panchina azzurra in caso di partenza di Benitez, schiera una formazione a trazione anteriore con 3 punte, Eder-Eto’o-Okaka, supportate da Soriano.

Dopo una breve fase iniziale di studio ci prova subito il Pipita con un tiro che finisce al lato, poi una punizione di Palombo viene deviata sopra la traversa da Andujar.

Il Napoli dà la sensazione di poterla sbloccare da un momento all’altro, ma a sorpresa passa in vantaggio la Sampdoria con un autogol di Albiol, su cross radente di Eder dal fondo, perso da un disattento Ghoulam nell’occasione.

Gli azzurri non abbassano il ritmo, per niente infastiditi dal gol del vantaggio doriano, e macinano gioco, creando palle gol a ripetizione, sino al gol dell’ex Gabbiadini, che sfrutta una papera del portiere Viaviano, che si fa scivolare tra le gambe un tiro non irresistibile dell’attaccante.

Sull’onda dell’entusiasmo il Napoli trova il raddoppio con Higuain , che scambia magistralmente con Gabbiadini al limite dell’area e trafigge Viviano con un destro preciso e potennte, mandando in visibilio il pubblico del S.Paolo.

2-1 Napoli al termine del primo tempo, ma risultato che sta anche stretto agli azzurri, più volte pericolosi e al tiro con Callejon, Higuain, tre volte con David Lopez (che alza sulla traversa di testa e sfiora il gol con un bolide, sempre dopo azione di calcio d’angolo).

Il Napoli va a segno subito ad inizio ripresa, con una magia di Insigne, che trova uno splendido tiro a giro dalla distanza, potente e chirurgico, che si insacca alla destra del portiere doriano, senza lasciargli scampo. 3-1 Napoli, con Insigne che scoppia in un pianto liberatorio dopo la prodezza arrivata dopo il calvario per i grave infortunio patito.

Gli azzurri hanno il perfetto controllo della gara, supportati da una condizione fisica invidiabile, e gestiscono a piacimento l’azione, arrivando ben presto al gol del 4-1 con un rigore, conquistato dal subentrante Hamsik (per Gabbiadini), e trasformato con freddezza e precisione da Higuain, che consolida il proprio “score” in campionato, portandosi a 15 reti.

Il gol del 4-2 della Sampdoria arriva a 2 minuti dal termine con il nuovo entrato Muriel, che da distanza siderale pesca il Jolly e infila la palla nel sette con una vera e propria saetta imparabile.

La corsa alla Champions è riaperta e le prossime 6 giornate diranno tutta la verità sul Campionato del Napoli e sulle sue possibilità di crescita attraverso i risultati e gli obiettivi raggiunti.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Gianluca Torre

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