Operai Whirlpool: “Carinaro non si tocca, protestiamo per il diritto al lavoro”

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I lavoratori dell’ex Indesit di Carinaro, in provincia di Caserta, hanno sollevato un polverone mediatico riguardo la tragica situazione della mancanza di occupazione nell’interland della provincia.

Emblematici sono diventati gli operai della Whirlpool, minacciati di esubero, più di 800 lavoratori con famiglie a carico, che negli ultimi tempi hanno dato vita ad una serie di mobilitazioni per il diritto al lavoro.

Libero Pensiero ha dato la parola a questa gente, tanti “senza voce” che hanno deciso di portare i loro bambini a manifestare in più zone dell’agro aversano. Una tappa di protesta si è svolta a Gricignano, sede della base NATO degli Americani, dove i lavoratori hanno gridato che quel territorio non appartiene solo ai potenti del capitalismo d’America, ma anche a tutti coloro che vivono sul territorio casertano.

operaiVenerdì 24, invece, la protesta è arrivata presso la stazione di Aversa, dove un gruppo di manifestanti ha occupato per circa due ore i binari della stazione, provocando disagi in onor del fatto che l’attenzione mediatica sulla chiusura dell’azienda deve avere tutti i riflettori puntati addosso.

Tra l’altro, proprio gli operai della Whirlpool, avevano già chiesto la sensibilizzazione della componente religiosa d’Italia, con un appello al Cardinale Sepe e a Papa Francesco. E la scorsa settimana, la trasmissione Ballarò ha mandato in onda una diretta in cui un operaio, emotivamente scosso, mostrava segni di cedimento su un traliccio e si è temuto di sfiorare una tragedia.

D’altronde, proprio come hanno dichiarato alcuni operai a Libero Pensiero: “Quello che stiamo provando a fare attraverso le nostre proteste, è cercare di sensibilizzare le istituzioni e mantenere l’attenzione sulla Whirlpool in tutte le tv degli italiani. Siamo stufi di essere presi in giro dal Governo Renzi, che ha definito l’accordo sulla nostra azienda come un accordo “fantastico”, mentre noi l’abbiamo ribattezzato un accordo “fantasma”. Nessuno ci assicura il lavoro, uno stipendio, eppure noi dobbiamo assicurare una casa ed un piatto caldo ai nostri figli e alle nostre mogli. Per questo continueremo a ribadire che Carinaro non si tocca!”

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A fianco del corteo degli operai, tenutasi a Carinaro fuori i cancelli dell’Indesit venerdì 24 nel primo pomeriggio, tantissimi esponenti della politica locale sono scesi in piazza. Da alcuni sindaci che hanno appoggiato la protesta, ad esponenti del PD fino al Movimento 5 Stelle, che ci ricorda: “sono stati fatti degli accordi per tutelare il diritto al lavoro di queste persone, ed è inaccettabile che gli accordi sindacali vengano considerati carta straccia dal Governo.”

Infine, ieri, il 27 Aprile, a Roma erano in 700 gli operai della provincia di Caserta per fare il modo che il governo bloccasse gli esuberi degli 815 lavoratori di Carinaro. Proprio in questa data si è svolto il congresso tra azienda e sindacati, e la ministra Federica Gaudi ha proposto un confronto senza pregiudiziali sull’intero piano industriale. Domani, 29 Aprile si avranno gli aggiornamenti.

Nel complesso, sono più di 1300 gli operai della Whirlpool che rischiano di restare senza lavoro, disoccupati, tra le strutture in Campania e quelle nelle Marche.

Alessandra Mincone

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