Villa Pignatelli, riapre il Museo delle Carrozze

0
239
Villa Pignatelli

Villa Pignatelli in via Chiaia a Napoli,  il 29 Aprile inaugura la riapertura del Museo delle Carrozze, un tempo sede delle antiche scuderie. I lavori di restauro si sono conclusi nel 2014 e dopo anni di chiusura sarà visitabile il nuovo allestimento della Collezione dei Finimenti , secondo i più moderni criteri museografici.

Villa Pignatelli Cortès
vestibolo con vetrata neoclassica

Villa Pignatelli Cortès sorge sulla Riviera di Chiaia a Napoli, circondata da un ampio parco. È un bell’edificio in elegante stile neoclassico di XIX secolo. La villa fu progettata dagli architetti Pietro Valente e Guglielmo Bechi, per volontà di Ferdinando Acton, figlio del Ministro del Regno. Le tracce dell’impianto monumentale originario, si notano nella planimetria dell’edifico; in quanto nel 1841 i Rothschild, banchieri tedeschi, acquistarono la residenza e ne apportarono significative modifiche. Lo splendore e l’arredo eclettico della villa, tipico del gusto ottocentesco, risalgono agli anni in cui fu acquistata dal principe Aragona Pignatelli Cortés, il quale legò la villa ad eventi mondani ed intellettuali,. Tale condizione durò per quasi un secolo, fino a quando nel 1955 la principessa Rosina Pignatelli decise di donare la villa allo Stato Italiano. Villa Pignatelli Cortès è divenuta così una casa-museo , unicum a Napoli sotto questo profilo.

Il Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortès 

Nel 1960 lo stato italiano ottenne in dono questa residenza che divenne subito museo, appunto una casa-museo. Villa Pignatelli si articola su tre livelli, dal portico d’ingresso si accede all’atrio centrale da cui si diramano la Sala da ballo , il Salottino della Musica e la Sala Azzurra, che conserva intatto il mobilio in stile. Dal vestibolo con vetrata neoclassica, si accede alle altre due e più ampie sale: Sala Rossa e Sala Verde,  quest’ultima offre oltre ad un esempio di ebanisteria francese anche  pregiate porcellane di Meissen, di Venezia, della Real Fabbrica di Napoli, di Thuringen e di grès di Cina. La biblioteca espone opere di vario genere, busti e ritratti della famiglia Pignatelli, vasi di produzione giapponese e piccole terrecotte di Vincenzo Gemito, artista napoletano del XIX secolo, del quale si apprezzano opere come lo Scugnizzo il Fiociniere e il Narciso in bronzo. Le sale al pianterreno costituiscono essenzialmente gli antichi spazi abitativi e il nucleo del museo vero e proprio. Il primo piano è adibito a locali espositivi per mostre fotografiche e altri eventi culturali.

Il Museo delle Carrozze e la Collezione dei Finimenti:

Molto caratteristico il Museo delle Carrozze, venne aggiunto agli altri ambienti espositivi sempre nel 1960. L’idea fu di Bruno Molajoli, che decise di riunire negli spazi, un tempo destinati alle scuderie, i lasciti del marchese Mario d’Alessandro di Civitanova. La collezione conserva anche finimenti, bordature e altri accessori connessi all’arte carrozziera. Alla già copiosa raccolta del marchese di Civitanova, si sono aggiunti negli anni altre donazioni, che ne fanno senza dubbio un museo molto particolare ed interessante nel suo genere, in Europa. Saranno di nuovo ammirabili, carrozze e calessi di produzione francese, inglese e italiana. Il nuovo allestimento museografico accoglie anche una rara collezione di fruste e frustini da caccia di particolare pregio, ordinati su grandi pannelli espositivi murari . Tra le carrozze, forse, la più innovativa per quei tempi, è senz’altro l’agile Spider Phaeton o Ragno, del costruttore londinese Lawton.

 

Saranno previste, inoltre, attività ludiche per i più piccoli e postazioni multimediali.All’ingresso di Villa Pignatelli sarà esposta anche una finta carrozza per attività didattiche. Napoli si pone sempre di più sulla scia di nuovi percorsi museali all’insegna dell’interattività e della tecnologia.

Per info:http:// polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_vp/museo_vp2.html

Rossella Mercurio

NESSUN COMMENTO