Maggio dei Monumenti, omaggia l’arte partenopea

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Maggio è il mese di Napoli, non c’è dubbio. Salvatore Di Giacomo ne scrisse una poesia, poi magistralmente musicata dal grande Murolo.

Da anni ormai, questo mese valorizza la cultura e l’arte partenopea attraverso la manifestazione più attesa dell’anno: Il Maggio dei Monumenti.

Tanti gli eventi, le mostre e le visite guidate alla napoli_cosa_vederescoperta della città. Iniziata già il 23 aprile, l’intera manifestazione si concluderà il 2 giugno, prolungamento questo che ha fatto lievitare il numero degli eventi in programma: 600 percorsi, 200 eventi e performance, 40 appuntamenti tra letture, convegni e 40 mostre d’arte. Un evento amato dai turisti e ancor più dalla cittadinanza che attraverso progetti quale La scuola adotta un monumento, partecipa attivamente attraverso percorsi didattici proposti a tutti gli istituti aderenti all’iniziativa. La novità di quest’anno per la promozione dell’evento è la partecipazione attiva non solo dei soliti “addetti” alla cultura, ma anche degli allievi del corso di Graphic design dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, che hanno curato la campagna promozionale intitolata ’O core e Napule. Cori, cuori e colori, slogan con il quale «abbiamo cercato di condensare la ricchezza di proposte culturali e variegate occasioni di incontro che la città offre ai napoletani e ai turisti nel suo mese più bello» ha dichiarato l’assessore alla Cultura Daniele.na

La manifestazione, come si intuisce dallo slogan, è all’insegna dei colori. Infatti, ogni settimana fino al 2 giugno sarà contrassegnata da un colore specifico:

  • 1-7 maggio 2015 Settimana rossa, il colore del sangue e della passione;
  • 8-14 magio 2015 Settimana nera e bianca, rappresentano i tasti del pianoforte, la musica, i cori;
  • 15-21 maggio 2015 Settimana blu, il colore del cielo e del mare;
  • 22-28 maggio 2015 Settimana gialla, il colore del tufo della pietra lavica e dell’oro dei tesori di Napoli;
  • 29-2 giugno 2015 Settimana verde, il colore dei parchi e dei chiostri della città.

Ad ogni settimana il suo tema, quindi, accompagnata da mostre, concerti ed iniziative che coroneranno il tutto. Da non perdere la mostra di Milo Manara al PAN e l’iniziativa Un (lungo) mare di libri, per riscoprire la voglia di leggere, il piacere di avere tra le mani un libro, mischiando l’odore della pagine a quello del mare, o anche Scale di Maggio. Napoli è famosa per le sue scalinate che attraversano i vicoli più stretti che percorrono tutta la città. Per l’occasione il Coordinamento “Scale di Napoli”  ha messo a disposizione visite guidate che prevedono 200 corsi pedonali naturali, 135 scale e 69 “gradonate” per valorizzare e promuovere gli antichi passaggi pedonali napoletani.scale-napoli-trekking-urbano

Maggio dei Monumenti è un omaggio alle meraviglie di Napoli. Non basta un articolo per elencare le bellezze di una città da sempre europea, da sempre centro del mondo, da sempre ispirazione per grandi poeti ed artisti. Ma soprattutto, sempre autentica perché somigliante solo a se stessa. Napoli è verace sì, perché è vera.

Non c’è un Burger King e un McDonald’s ad ogni angolo, non ci sono faretti ovunque solo per far scena, non c’è la cultura fatta per spillare soldi ai turisti.  Napoli è contraddittoria anche in questo: potrebbe sfruttare il patrimonio artistico mondiale per far soldi, come fanno le maggioripizza-storia città europee, fare buisness ma preferisce l’autenticità. “Napoli accattona, Napoli camorrista, Napoli spazzatura”, dicono. Napoli intanto ha l’onestà intellettuale, quantomeno, di mostrare il meglio e il peggio di sé senza nascondersi dietro falsi perbenismi.

Napoli se proprio deve ingannare il turista lo fa in maniera tradizionale. Preferisce il pacco, doppio pacco e contropaccotto al biglietto, doppio biglietto e controbiglietto per qualcosa che non vale ciò che costa. Certo, un po’ di valorizzazione in più non guasterebbe ma bisogna andarci cauti. È facile cadere nell’ omologazione. Bisogna sì mettere quel faretto, ma al posto giusto; bisogna sì dare un tocco di internazionalità, senza però svendersi alla prima multinazionale. Napoli in questo può dar lezioni a qualcuno. Maggio dei monumenti è la dimostrazione che si sta andando verso una giusta valorizzazione della città, provando a mantenere vivo il rapporto tra Napoli comm’er e Napoli comm’è.

Programma:

http://www.comune.napoli.it/flex/files/a/8/e/D.879074ee0705af68a6a6/programma_Maggio_dei_Monumenti_2015.pdf

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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