La giornata, prevista per domani, di sciopero generale della scuola si preannuncia come una delle più partecipate degli ultimi anni.
Dai tempi infatti, del DDL Aprea, trasformatosi in PDL Aprea, non si registrava così tanta partecipazione.
In piazza i sindacati scuola FLC-CGIL, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA. La chiamata a raccolta dei sindacati è stata organizzata contro il disegno di legge cosiddetto “La buona scuola” del governo Renzi, che ora è alla Camera dei Deputati.
Per lo sciopero della scuola i sindacati hanno organizzato cortei a Milano, Aosta, Catania, Palermo, Roma, Bari e Genova.

L’Unione degli Studenti scenderà in piazza per ribadire il ritiro immediato del DDL, proponendo la LIP (Legge di iniziativa popolare). “Domani Renzi ci troverà tutti uniti contro il ddl scuola. Non solo studenti, genitori, insegnati, personale ATA, ma tutta la cittadinanza.” – dichiara Danilo Lampis, Coordinatore Nazionale Unione degli Studenti – “Questo ddl propone un Il modello di scuola autoritario, succube dei privati, che legittima le disuguaglianze invece che abbatterle. A nostro avviso rispecchia l’idea di Paese propria del Governo e ripropone lo svilimento della democrazia che abbiamo visto concretizzarsi sempre più in questi mesi, ponendo il ricatto dei tempi e delle assunzioni per impedire una puntuale discussione della riforma e proponendo deleghe in bianco sui temi più fondamentali.”

Anche gli studenti universitari ed i tieffini saranno in piazza il 5 maggio con gli studenti medi” – afferma Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento Universitario – “Chiediamo un sistema lineare di accesso all’insegnamento ed abilitazione, mentre nel ddl “Buona Scuola” vi è solo una delega in bianco. Inoltre pensiamo che la riforma della scuola rispecchi le indiscrezioni che stanno emergendo sulla futura riforma dell’università: l’aumento della quota premiale fino al 30%, mettendo ulteriormente in competizione gli Atenei, e l’implementazione dello strumento del “Prestito d’Onore”

“E’ necessario costruire una riscossa democratica a livello europeo che parta dalla gratuità dell’istruzione, dal reddito minimo, da un lavoro di qualità e pagato, dalla definizione di un modello di sviluppo fondato sulla giustizia ambientale, sulla democrazia dei territori, sulla rottura con le politiche di austerità – conclude Riccardo Laterza, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza.

Anche la Rete degli Studenti Medi sarà in piazza:”Tutto il mondo della scuola – dice Alberto Irone, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medisi deve unire contro le politiche di un Governo che, con il DDL Buona Scuola, trasformerà la scuola italiana in un luogo autoritario e aumenterà le diseguaglianze. Dobbiamo combattere quest’idea di scuola-azienda tutta volta alla competizione e alla selezione, finanziata dai privati e comandata da un preside-manager, perché limita la libertà di docenti, personale, studenti e famiglie e ferisce mortalmente l’idea di una scuola inclusiva e capace di essere il motore dello sviluppo del Paese inteso come uguaglianza possibilità di realizzazione dei cittadini.”

Prosegue Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Il 5 maggio anche gli studenti universitari scenderanno in piazza, contro una Buona Scuola che tanto buona non è. Crediamo si debba ridisegnare il mondo dell’istruzione nel suo complesso: è necessario pensare a ponti reali tra scuola università e mondo del lavoro, che sono invece totalmente assenti nelle proposte attuali del Governo. Quella ci vogliono raccontare non è una scuola buona e se si pensa di trattare un percorso di riforma sull’università come si è fatto per la scuola, allontanando inoltre due mondi che sono invece inevitabilmente e indissolubilmente legati, il 5 maggio sarà solo la prima di molte date di mobilitazione”.

Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II