Il Napoli batte il Milan e resta in scia Champions

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Il Napoli batte il Milan al S.Paolo per 3 reti a zero (gol di Hamsik, Higuain e Gabbiadini) e ricomincia la rincorsa alla Champions League, con speranza ancora viva di agganciare almeno la terza posizione, occupata dalla Lazio.

Dopo la mortificazione della trasferta di Empoli, partita cruciale per il cammino degli azzurri e rivelatasi una disfatta non immaginabile, arriva il  Milan al S.Paolo, avversario ideale per rilanciare le ambizioni di classifica e rialzare l’asticella del morale, in vista del prosieguo del Campionato e della semifinale di Europa League.

Moribondi in campo e distratti dalle vicende societarie (imminente la cessione al broker thailandese Mr.Bee gran parte del pacchetto azionario), i rossoneri non costituivano avversario temibile, con tutto il rispetto per il blasonato nome, soprattutto dopo essere rimasti in 10 dopo nemmeno 2 minuti, per l’espulsione di De Sciglio, che atterrava Hamsik in area, al momento della battuta a rete, solo davanti a Diego Lopez.

Espulsione e rigore, sbagliato da Higuain, che lo tira a mezza altezza, non memore di quanto già fatto contro il Chievo alla seconda giornata, e Diego Lopez, come allora Bassi, glielo para.

L’espulsione ha poi condizionato il primo tempo del Napoli, giocato sotto ritmo, con la palla che scorreva lenta, rendendo l’azione prevedibile e sterile.

Per fortuna la squadra, grazie anche all’ingresso di Gabbiadini e poi di Mertens, due che saltano l’uomo e creano scompiglio, nella ripresa parte spingendo sull’acceleratore, sino al gol del vantaggio, che sblocca il risultato, grazie a un colpo da biliardo di Hamsik, seguito dal gol del raddoppio di Higuain, che stavolta trasforma un rigore in movimento, e a ruota dal terzo gol, di Gabbiadini, che ribadisce in rete con il tacco una deviazione di Lopez su tiro ravvicinato del Pipita.

Sono bastati poco più di 10 minuti per chiudere la gara

Gli azzurri hanno ora hanno l’ennesima occasione per tornare a sperare di raggiungere l’obiettivo Champions. Stavolta la preda da inseguire è la Lazio, bloccata sul pari a Bergamo, mentre la Roma dista 5 lunghezze

FORMAZIONE e TATTICA

Benitez, in odore di sperato rinnovo, punta sulla formazione migliore, con Higuain ancora in campo, ripropone Callejon e Hamsik, in vista della gara contro il Dnipro, in cui schiererà il Pipita in coppia con Gabbiadini. Strinic recupera, ma non al meglio va in panchina, gioca di nuovo Ghoulam. Torna la coppia Albiol-Britos al centro della difesa, quella di cui Rafa si fida di più da un pò di tempo a questa parte. In mezzo al campo prosegue l’alternanza, stavolta tocca a Jorginho e Lopez.

Inzaghi, ancora sulla panchina del Milan dopo una stagione difficile e negativa e una settimana in cui la sua permanenza alla guida dei rossoneri è stata seriamente messa in dubbio, propone un 4-3-2-1, con Destro unica punta, supportato da Honda e Bonaventura. Mexes, Abate e Menez squalificati, tanti acciaccati e infortunati, le sue scelte sono quasi obbligate.

NAPOLI (4-2-3-1) – Andujar;Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Jorginho, David Lopez; Callejón, Hamsik, Insigne; Higuain. A disposizione: Rafael, Colombo, Strinic, Henrique, Mertens, Mesto, Gabbiadini, Koulibaly, Gargano, Inler, Duvan, Luperto.

MILAN (4-3-3) – Diego Lopez; De Sciglio, Alex, Paletta, Bocchetti; Poli, de Jong, van Ginkel; Honda, Destro, Bonaventura. A disposizione: Abbiati, Donnarumma, Pazzini, Albertazzi, Zapata, Cerci, Bonera, Di Molfetta, Felicioli, Gamarra, Zaccardo.

LA GARA

Pronti via e il Napoli usufruisce di rigore ed espulsione rossonera di De Sciglio.

L’errore del Pipita dal dischetto, che poteva essere il preludio di una goleada prematura,  non influisce sul risultato finale, ma compromette il primo tempo degli azzurri, che con un uomo in più si rilassano e non infieriscono sul Milan, creando poche occasioni da gol, anzi rischiando di prenderne uno, con colpo di testa di Bonaventura, che scheggia l’incrocio dei pali ad Andujar battuto.

Gli azzurri dimostrano anche in questo frangente di non poter mai calare la concentrazione, di rilassarsi, perchè se giocano senza intensità diventano sterili in attacco e vulnerabili nelle retrovie, trasformandosi da squadra spumeggiante e spettacolare, a squadra abulica, asfittica e poco gradevole.

Nella ripresa il Napoli decide di giocare, con Hamsik che ben presto viene arretrato a centrocampo, al posto di Jorginho, anche stasera poco lucido e produtittvo, con ingresso in campo di Gabbiadini accanto a Higuain.

La mossa dà i suoi frutti e arriva subito il gol di Hamsik, quello di Higuain ed il sigillo di Gabbiadini, per un 3-0 senza storia e da consegnare agli almanacchi.

Troppo viva la speranza europea, la ormai prossima doppia gara col Dnipro, con gli ucraini che arriveranno giovedì al San Paolo, per distrarci dai vizi mostrati in campionato.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Gianluca Torre

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