Campagna elettorale con i portali istituzionali: il caso Severino Nappi

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Severino Nappi

Severino NappiSeverino Nappi, assessore al lavoro ed alla formazione della Regione Campania, sperimenta nuovi metodi di campagna elettorale tramite portali istituzionali.

Gli iscritti al portale del Ministero del Lavoro (Cliclavoro) hanno ricevuto in queste ore una nuova mail nella loro posta elettronica, inviata direttamente dall’assessore Severino Nappi, candidato Ncd, che li invita a votarlo grazie ad un’immagine che ritrae il suo volto e una serie di promesse, tutte sotto lo slogan chomskyano “Occupiamo il Futuro”. Sulla liceità del metodo alziamo le mani, ma di certo è dubbioso il fatto di usare dati sensibili provenienti da un portale istituzionale per fini politici. Lo stesso Nappi, pochi giorni fa, tramite una lettera, criticava coloro che conducevano meschinamente una campagna elettorale che dovrebbe essere invece frutto di impegno e serietà.

Ecco: il punto è proprio questo. Utilizzare dati di un portale ministeriale per fini personali e politici non sembra un comportamento moralmente condivisibile, anche perché quella mailing list è composta da giovani che stanno cercando le basi per il loro futuro e sicuramente non un volto politico da votare. Le questioni morali offese da questo gesto sono molteplici, ma alla fine nemmeno tanto nuove; l’assessore Severino Nappi ha già fatto parlare di sé con delle accuse di “raccomandazione” da parte di esponenti del PD campano. Pochi giorni fa proprio il progetto “Garanzia Giovani”, del portale Cliclavoro Campania, è stato messo sotto attacco dal consigliere regionale del PD Antonio Marciano, il quale pensa che i giovani selezionati per un lavoro di call center, per il progetto “Garanzia Giovani”, siano quasi tutte facce note nelle file del Nuovo Centrodestra. Un’accusa che Severino Nappi ha confutato con una lettera in cui ha spiegato la regolarità dell’assunzione. Insomma, di polemiche ne ha dovute affrontare l’assessore, ma sulla questione della campagna elettorale dovrà arrivare una risposta morale e soprattutto riguardante la correttezza politica, che in questo gesto sembra totalmente mancare. 

Questo è l’ultimo caso di queste Regionali che sembrano essere dei veri e propri calderoni di perplessità. Chissà cosa ne penseranno i giovani della Campania tartassati dalle mail.

Antonio Casaccio

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