Formula 1: Verso Spagna 2015

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Dopo le tre settimane di pausa dal Gran Premio del Bahrein, il circus della Formula Uno si sposta finalmente in Europa, precisamente a Barcellona. Il circuito di Catalogna ha già ospitato sul proprio asfalto le monoposto 2015 per le due importanti sessioni di test pre-campionato, e come pochi mesi fa sarà un vero e proprio banco di prova per tutte le scuderie. Infatti storicamente il primo grande step evolutivo durante una stagione a livello di motore e aerodinamica avviene proprio su questo circuito. Quindi sarà molto interessante vedere le novità che porteranno i vari team, siano esse usate per consolidare il proprio vantaggio o per recuperare quei pochi decimi che in Formula Uno determinano la vittoria.

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Il circuito de Cataluña è un circuito completo poiché è un tracciato di motore, di aereodinamica e di gomme. I suoi 4655 metri presentano ben 16 curve tra cui solo due sotto i 100 km/h. Il rettilineo è lungo ben 1005 metri ma le monoposto riescono a sfiorare solamente i 320 km/h per colpa dell’alto carico aereodinamico richiesto dalla pista spagnola. L’asfalto è uno dei più abrasivi di tutto il campionato e unendolo a curve con altissime accelerazioni laterali il degrado delle gomme è molto elevato. Paul Hembery, direttore motosport Pirelli, ha dichiarato che l’anno scorso gli pneumatici posteriori erano i più soggetti a usura per colpa dell’alta trazione e dell’elevata coppia prodotti dai motori turbo, invece quest’anno l’attenzione sarà riportata sugli pneumatici anteriori grazie ad una nuova mescola creata dalla Pirelli, oggi purtroppo comprata dalla società cinese ChemChina.

Il layout di questa pista, oltre ad essere uno dei più interessanti di tutta la stagione, presenta un problema con i sorpassi. Questo perché anche se alcune curve offrono ottimi spunti di sorpasso, la manovra viene interrotta da curve che frenano a livello aerodinamico il ritmo dell’inseguitore che sarà costretto ad allontanarsi dalla propria preda per non perdere velocità, quindi aderenza, e per non aumentare l’usura degli pneumatici.

A noi non resta che aspettare domenica per scoprire come cambieranno le forze in campo, se cambieranno, e goderci la prima gara Europea.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Fonte immagini media: google.it

Raffaele Russo

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