Venia Caramico, nata a Maddaloni nel ‘70, giornalista precaria, è segretario provinciale di Caserta per Rifondazione Comunista. Ha scelto di candidarsi alle elezioni regionali per continuare nelle aule delle istituzioni la lotta alla precarietà dell’esistenza che ogni giorno è costretta a fare come donna, madre e cittadina, insieme a tanti campani e soprattutto tante campane impegnate anche nella critica al patriarcato e al razzismo. Ha deciso di candidarsi per contribuire alla costruzione di un punto di vista ribelle e meridiano, da sud e dal basso, sul mondo, e per tradurre la rabbia e le lotte in obiettivi concreti.

Dunque, candidata alle Elezioni Regionali 2015 in Campania, per la lista “Sinistra al Lavoro per la Campania – Vozza Presidente”, rilascia alcune dichiarazioni in merito al tema gassificatore e piano rifiuti:

“Ribadiamo la nostra ferma e netta contrarietà alla scellerata ipotesi di ubicare un gassificatore a Capua, secondo un piano regionale sovradimensionato e incentrato sulla logica dell’incenerimento, i cui ventennali scempi in Regione sono sotto gli occhi di tutti. L’unica soluzione possibile e sostenibile sul duplice binario economico-ecologico all’annosa questione rifiuti va in “direzione ostinata e contraria” rispetto al senso di marcia percorso sinora a Capua come a Palazzo Santa Lucia: l’implementazione della raccolta differenziata spinta, la conversione degli Stir presenti sul territorio in impianti di separazione e recupero della materia e l’apertura di nuove strutture per il compostaggio, secondo le linee guida previste dalla strategia rifiuti zero, con enorme vantaggio per l’ambiente e la salute, ma anche per le tasche dei cittadini, che vedrebbero enormemente sgravati i costi delle tasse sui rifiuti, così come avviene già nei comuni cosiddetti ‘virtuosi’. Questo coerentemente col programma di Sinistra al Lavoro per la Campania, a differenza degli esponenti del Pd locale, che a Caserta osteggiano gli impianti e al governo promuovono il famigerato decreto Sblocca Italia, il lasciapassare giuridico per depredare il territorio targato Renzi. Lotteremo all’interno ed al di fuori delle istituzioni affinchè questo stato di cose cambi radicalmente”.

La Redazione