Fuoriclasse chiude la terza stagione. Isa tornerà?

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Fuoriclasse

Fuoriclasse chiude in bellezza la sua terza stagione con una media del 18% di share nella sua ultima puntata, battendo così la stoica telenovela Il Segreto.

Anche quest’anno la professoressa Isa Passamaglia ha dovuto “combattere” con una serie infinita di problemi familiare, quelli di mamma non più giovanissima di una figlia piccola, quelli di compagna di un uomo attento, fin troppo, alla cura e alla salute della piccola Anna, trascurandola e non poco o i problemi con gli studenti, le crisi di identità del figlio o le incursioni della sorella maggiore.

La professoressa, però, in questa nuova serie ha dovuto lottare anche e soprattutto con una messa in onda poco intelligente, vuoi per la controprogrammazione così potente come quella data da Il segreto, vuoi per la sovraesposizione della protagonista Luciana Littizzetto che contemporaneamente si è vista andare in onda su Rai Tre con il suo consueto appuntamento con Che Tempo Che Fa e su Rai Uno con la sua fiction. Fuoriclasse

La morale di questa “battaglia” interna ed esterna combattuta tra i palinsesti ha portato ad forte abbassamento della curva di Fuoriclasse, che sebbene avesse una trama un po’ più debole rispetto a quella della seconda serie, meritava comunque una collocazione meno infelice. Fuoriclasse si è dichiarata vincitrice in termini di ascolti, solo in due puntate, la prima e l’ultima, mentre per la seconda e la terza puntata ha visto prima un raggiungimento da parte de Il Segreto e poi una netta perdita. Insomma, un’annata poco felice per Fuoriclasse, ma non certo per colpa della sceneggiatura.

La fiction si è dimostrata, pur con temi diversi, ugualmente attrattiva. Ancora una volta Isa Passamaglia ci ha portato all’interno di una scuola forse un po’ utopica, dove la parola aiuto e solidarietà sono al primo posto, dove i ragazzi non sono numeri ma persone, insomma una bella scuola. Ha trattato ancora una volta il tema dell’immigrazione, sebbene in maniera più blanda rispetto agli anni passati. Ha raccontato quanto il legame tra sorelle possa essere difficile, ma pur sempre forte. Ha dimostrato che una mamma è tale a trenta, quaranta o cinquant’anni. Fuoriclasse non ha avrà vinto in termini di ascolti assoluti, non sarà una tra le fiction più seguite in termini di numeri, ma nonostante tutti i bastoni e le asticelle che ha trovato lungo il suo cammino, ha tenuto alta la testa e si è fatta valere.

Fuoriclasse

Non si sa ancora se potremo gustare, magari con una collocazione meno infelice, una quarta serie. Il finale è sicuramente stato aperto. I presupposti per un proseguo ci sono tutti. Fosse anche solo per scoprire a chi è toccato prendere il bouquet lanciato dalla raggiante Isa, al termine delle sue tanto agognate nozze con il prof Vivaldi. fiction_fuoriclasse_3_matrimonio_isa_enzo

Nella speranza di rivederla salire presto in cattedra, auguriamo buone vacanze, speriamo non forzate, alla professoressa più ironica e divertente della tv.

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.

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