Regionali in Campania: ecco gli “impresentabili”

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Dagli studi di Roma, su sky Tg24, i candidati alle regionali in Campania si sono prestati a un particolare faccia a faccia, coadiuvati dal giornalista Gianluca Semprini, che li ha “interrogati” sulle questioni più importanti per la nostra regione, tra cui il tema degli “impresentabili”.

Con il sistema del voto interattivo, i telespettatori hanno espresso le proprie opinioni da casa e tra fischi di disapprovazione e applausi d’incoraggiamento è emerso che Stefano Caldoro ha raggiunto il 48% dei voti proclamandosi vincitore; Valeria Ciarambino il 25%, Vincenzo De Luca il 12%, Marco Esposito il 10% e Salvatore Vozza il 5%.

L’argomento più curioso è stato il tema degli impresentabili. Ecco com’è andata:

Io sono garantista, ma ci siamo dati un limite” –ha detto il Caldoro“Abbiamo previsto di fare cosa dice la legge Severino. Ma credo che l’impresentabile sia anche il fascista che si sposta da destra a sinistra, e anche queste sono questioni che colpiscono”.

Ciarambino, leader dei Grillini in Campania ha dichiarato: “Posso dire con certezza assoluta che nelle liste del Movimento 5 stelle non c’è nessun impresentabile: ci siamo dati delle regole di anticorruzione ancora prima che diventino legge. Per potersi candidare ai 5stelle bisogna presentare il casellario giudiziale con i carichi pendenti. Questo vuol dire portare persone oneste all’interno delle istituzioni, un principio.”

“Il Pd ha un codice etico che è anche più rigoroso della legge” – ha sottolineato invece De Luca – “Altro discorso è quello delle opportunità di candidare alcuni o altri, ma questo discorso lo rinviamo ai cittadini. Impresentabili per me sono quelli che nell’Asl di Caserta si fanno commissariare per infiltrazioni camorristiche o, un sistema di potere fortemente clientelare come quello dominato da Cesaro. Saviano dice a volte cose intelligenti che condivido e altre volte delle sciocchezze. Lui non è il Vangelo secondo Matteo”.

Metto la mano sul fuoco che nelle mie liste non ci sono impresentabili” – ha detto Esposito, il candidato di Mo! – “È una tristezza assoluta che questa campagna elettorale passi alla storia come quella degli impresentabili. Si è detto che sono arrivati dei nomi all’ultimo momento, nomi da liste civiche sulle quali sono state raccolte firme, ed è questo è il vero problema e il rischio maggiore è scegliere di votarli. Possiamo però recuperare e avere il coraggio di fare quei nomi, tutti insieme. Liberiamoci almeno di questo. C’è bisogno di recuperare dignità e soltanto i politici che sono slegati da partiti nazionali possono rappresentare il nostro territorio”.

Il candidato di Sinistra al Lavoro, Salvatore Vozza, ultimo in classifica, si è espresso così: “Non abbiamo impresentabili in lista. Piuttosto vi meraviglierò e farò i nomi di alcune persone candidabili che faranno parte della mia squadra, ma prima voglio precisare che io rappresento la sinistra, che è altra cosa dal Pd. La vicenda è emblematica e dietro quei nomi c’è una politica impresentabile ed è perciò che bisogna andare oltre. Tra i nomi che impegnerò per il mio governo regionale ci saranno: Maurizio De Giovanni, che sarà Assessore alla Cultura, Riccardo Realfonzo che impegnerò allo Sviluppo, Enrica Ammaturo alle Politiche Sociali, Anna Donati alla Mobilità e Lello Ferrara al Lavoro.

Indagati, condannati, trasformisti, ex cosentiniani ed ex fascisti. Qualcuno ha detto che le liste Caldoro e De Luca sono riassumibili nel detto “Atene non piange e Sparta non ride”, e mai detto è stato più azzeccato, perché gli incandidabili dei due schieramenti opposti sono numerosi.

Per i democratici spiccano: Corrado Gabriele, condannato in primo grado per violenza e abusi sulle figlie minorenni della sua compagna; Rosalia Santoro, moglie di Nicola Turco, indagato per associazione camorristica; Rosa Criscuolo la bionda fermata con Scajola durante l’arresto di quest’ultimo. E, poi Tommaso Barbato, indagato per scambio di voti e qualche posto di lavoro rimediato ai conoscenti e Mario Casillo e Angela Cortese, indagati per “rimborsopoli“. Ancora, Carlo Iannace e Antonella Tramontano accusati di truffa, Attilio Malafronte che dopo il carcere per una storia di loculi e cadaveri dissepolti a Pompei sceglie la strada politica e Nicola Marrazzo, accusato di appropriazione indebita di soldi pubblici.

Per il centrodestra abbiamo: Antonio Agostino Ambrosio, due volte sindaco di San Giuseppe Vesuviano indagato per concussione mafiosa. Marco Nonno, accusato di devastazione nel corso della guerriglia anti-discarica di Pianura e condannato a 8 anni. Domenico Cozzolino, ex tronista di Maria de Filippi e spacciato come un innamorato di Noemi Letizia, la presunta amante-giocattolo  di Silvio Berlusconi.  Luciano Passariello, indagato per riciclaggio su alcune proprietà immobiliari in Sardegna; Paolo Romano, ex presidente del consiglio regionale sotto inchiesta per vergognosi fatti di sanità; e poi, i consiglieri uscenti Massimo Ianniciello, Pietro Diodato, Ugo De Flaviis, tutti accusati di rimborsi pazzi in consiglio regionale.

Anna Lisa Lo Sapio

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

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