Casoria… per un pugno di euro

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Piazza Cirillo Casoria
Piazza Cirillo Casoria

Per non creare disordine sociale, i politici di Casoria stanno utilizzando i fondi del PIU Europa per il centro storico della città, ovvero strade e fogne nuove. Stanno rifacendo le strade nei quartieri dove il 60% dei palazzi storici sono tutti pericolanti.

Da diversi mesi Casoria è un cantiere aperto, purtroppo le gare d’appalto fanno venire la vista ai ciechi: dove ci sono le imprese c’è corruzione, anche Pinocchio lo sa. Se girate per Casoria notate che in ogni angolo c’è l’erbaccia che il Comune non pulisce: quanto costa una spuntatina? Niente, l’erba non è cemento, se i cittadini soffrono di allergie cosa importa? Visto che per colpa delle aree dismesse mai bonificate si muore di tumore, cosa importa se l’erba cresce? Questi vivono solo per un pugno di euro.

Se andate davanti alla scuola elementare Carducci in via Torrente, la prima cosa che notate sono i marciapiedi con moltissimi escrementi di cane: a questo punto parliamo di cittadini incivili, ma se questi non vengono multati, non verranno mai disciplinati, intanto i genitori che portano i figli a scuola devono stare attenti a dove camminano.

Ci sono zone dove le auto vengono parcheggiate sopra i marciapiedi e i cittadini sono costretti a camminare al centro della strada, come mai nessuno dice niente? Forse la civiltà non produce la stessa ricchezza della gara d’appalto. Cosa dire di via Giotto? Un quartiere periferico di questa città, dove le strade sono piene di buche, non c’è illuminazione, non ci sono fogne, un quartiere con una lunga storia di cronaca nera mai raccontata. A pochi metri da via Giotto c’è via Capri, un altro quartiere totalmente abbandonato a se stesso, dove ogni sera decine di ragazze di colore vendono il proprio corpo. Se questa la chiamiamo città dei santi, ditemi quale miracolo può riscattare questa terra martoriata.

Spesso credo che la colpa sia più dei cittadini che dei politici, visto che da oltre 30 anni votano sempre la stessa gente, quella gente che ha distrutto questa città. A cosa servono le strade nuove se la gente scappa perché non c’è niente, dov’è la piccola Milano degli anni ’70? Qualche settimana fa un ragazzo si è lanciato dal terzo piano perché stanco di vivere per 50 euro a settimana: se questa me la chiamate città dei santi, vi sbagliate amaramente.

Avete mai sentito che un figlio di un politico ha tentato il suicidio perché non riusciva a trovare lavoro? Impossibile! I padri gli hanno assicurato il futuro con il nostro sangue, non a Casoria dove si muore di tumore. Vogliamo parlare della microcriminalità che da alcuni anni ci sta massacrando? Rapine, scippi, furti, estorsione, droga, prostituzione, usura. Questa è la vera terra di Gomorra, questa è la città degli scandali invisibili, questa è la mia città. La voglio riscattare, al costo della mia stessa vita.

Francesco Gemito

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