Roma sul bus della linea 61 un’anziana signora ha attaccato verbalmente una bambina camerunense di otto anni e la sua famiglia con frasi del tipo ”negri, che ci fate qui?” e ”tornate a casa vostra”, scatenando la reazione di tutti i passeggeri che hanno risposto alle accuse delle donna con una vera e propria sollevazione. La protesta è stata tale che l’autista è stato costretto a fermare la corsa e a chiamare le forze dell’ordine. La donna, impaurita, è scesa subito dall’autobus probabilmente diretta verso la fermata del tram.

La bambina si era seduta dietro la donna che, non gradendo la sua presenza, l’ha prima colpita con una busta della spesa e poi ha minacciato tutta la sua famiglia, che ha chiesto spiegazioni, con una bomboletta spray. È a quel punto che i presenti si sono rivoltati contro l’anziana. Ecco la testimonianza dello zio della piccola: ”Eravamo saliti da pochi minuti sul bus quando mia nipote si è andata a sedere in un posto dietro quello della signora. La donna senza motivo poco dopo l’ha colpita con una busta che aveva in mano per fortuna senza farle male. E quando noi ci siamo avvicinati per chiederle perché lo avesse fatto ha reagito insultandoci e dicendoci ‘voi africani che fate qui? Negri’. Poi ha preso uno spray dalla borsa e ha minacciato di spruzzarlo denunciando a sua volta di essere stata aggredita. Tutti sul bus si sono schierati con noi”.

Nonostante la reazione, la donna, inoltre, avrebbe aggredito anche i passeggeri, dicendo all’autista: “Io non scendo, devono scendere i negri”. L’uomo, rammaricato, ha infine concluso: ”Sono in Italia dal 1997, ma episodi così gravi non mi erano mai successi”.

Il fatto avvenuto ieri a Roma non è isolato. Circa due mesi fa, a marzo, ne era avvenuto uno simile nel trevigiano. I protagonisti erano, però, un immigrato di colore e un uomo originario di Treviso. Le ingiurie e la reazione dei presenti sono state le stesse. ”Negro, tornate a casa tua. Scendi subito dall’autobus”, avrebbe gridato l’uomo poi denunciato dall’autista e processato per ingiurie e violenze. I passeggeri hanno reagito in modo analogo alla vicenda di Roma e si è corso il rischio che si scatenasse una rissa.

Episodi di razzismo e intolleranza non di certo degni di un paese democratico e che rimandano ai tempi di Rosa Parks e del boicottaggio dei mezzi pubblici a causa delle segregazioni razziali. Siamo nel 2015, ma ci troviamo ancora di fronte a fatti del genere. La civiltà di un paese si vede anche da questo.

Vincenzo Nicoletti

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