Formula1: verso Monaco 2015

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Questo giovedì il circus della Formula Uno è sbarcato sul circuito cittadino di Montecarlo. Il Gran Premio di Monaco è uno degli appuntamenti più attesi di tutto il calendario poiché è il circuito cittadino per eccellenza: scarsa larghezza del percorso quindi pochi sorpassi, difficili ma non impossibili, velocità media di percorrenza molto bassa, probabilità d’imprevisti alta e il tutto accompagnato dalla bellezza del panorama di Montecarlo. Vincere questo Gran Premio ha un sapore e un valore diverso dalle altre vittorie poiché le caratteristiche del circuito mettono in risalto il vero talento dei piloti trascurando leggermente il valore dell’auto. Grazie a questo particolare Montecarlo ha regalato ai tifosi alcune delle gare di Formula 1 più belle di sempre. Basti pensare alla corsa del 1984, interrotta al 34° giro dove Senna con una Teleman-Hart TG184 riuscì a conquistare il secondo posto a soli due secondi dalla McLaren MP4/2 guidata da Alain Prost.

 

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Il circuito è nato negli anni 20 grazie all’AMC (Automobile Club de Monaco) ma non entrò a far parte subito del Campionato di Formula 1 perché i rappresentanti dell’attuale FIA non lo consideravano “degno” della Formula Gran Prix. Solo nel 1949, dopo la seconda guerra mondiale e con la nascita della moderna Formula 1 Monaco entrò di prepotenza nel calendario. Il primo protagonista di questo circuito fu Fangio che ottenne anche una seconda vittoria nel 1957. Lo scettro passò a Graham Hill che conta ben cinque vittorie a Monaco e grazie a esse permise al pilota britannico di conquistare e di essere l’unico detentore al momento del Triple Crown, un riconoscimento non ufficiale assegnato ai piloti che riescono a vincere nella loro carriera il Gran premio di Monaco, la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 ore di Le Mans. Solo Senna riuscì a battere il record di vittorie a Montecarlo imponendo il suo dominio in ben sei edizioni: Probabilmente sarebbero sette se la gara del 1984 (citata sopra) non fosse stata interrotta bruscamente dalle pressioni del Professore. Nemmeno l’ultimo grande campione della Formula 1, Michael Schumacher, riuscì a battere il numero di vittorie di Senna. Infatti, il pilota tedesco è fermo a “sole” cinque vittore.

Caratteristiche del circuito di Monaco

Il tracciato di Montecarlo si snoda per poco più di  3,34 km con un totale di 78 giri da percorrere. Esso richiede un altissimo carico aerodinamico, e un raggio di sterzata diminuito per una risposta migliore ai piccoli angoli. L’asfalto è poco abrasivo e per l’elevato grip meccanico richiesto dalla pista, per la prima volta nel 2015, la Pirelli porta in campo le SuperSoft, le gomme con la banda rossa. Il funzionamento di queste gomme è ignoto ai team poiché a differenza delle altre mescole, sono completamente diverse dal 2014. Esse saranno un fattore rilevante durante la gare anche perché non sono state provate nelle prime due sessioni di prove libere causa cattivo tempo. Questo potrebbe essere un vantaggio per alcuni team, come la McLaren-Honda che spera di conquistare finalmente alcuni punti in questo campionato. Non ci resta che aspettare domenica e goderci una delle più belle gare di tutto il campionato.

Fonte immagine in evidenza: google.it

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Fonte statistiche: wikipedia.org

Raffaele Russo

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