POMPEI E L’EUROPA. 1748-1943″ è la mostra che inaugura il prossimo 27 maggio e fino al 2 novembre 2015. Avrà un unico soggetto ma due sedi espositive: si svolgerà contemporaneamente al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e all’Anfiteatro di Pompei.

 

“Pompei non è un ammasso informe di mutile macerie, materia esclusiva per le speculazioni erudite di un archeologo: è una rovina vivente… è la realtà stessa”.

(Charles Garnier, 1882)

La mostra propone di  analizzare la fortuna mitica del sito e il fascio che esso ebbe sugli artisti. Da quando iniziarono gli scavi nel 1748 fino al drammatico bombardamento del 1943. A cura di Massimo Osanna, Maria Teresa CaraccioloLuigi Gallo 

Pompei
Edouard Alexandre Sain, Scavi a Pompei

Una Pompei  vista attraverso  il forte impatto sull’immaginario collettivo europeo, a cavallo del ‘700 e fino agli immediati anni del dopoguerra. Il primo itinerario prevede 250 opere a confronto, tra reperti antichi e capolavori moderni (dipinti, disegni, raccolte di stampe, progetti architettonici, fotografie, libri, etc). Tutti provenienti dai più grandi musei italiani e stranieri ed esposti,  per l’occasione, nella sala della Meridiana del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Pompei
Giorgio De Chirico, L’archeologo

Il fascino di Pompei che va dalla rinascita, grazie alle operazioni di scavo, sino alla suggestione del suo mito, ha catalizzato l’attenzione di molti artisti del ‘900. Un interesse comune che lega, però, tanto quelli moderni come Ingres Moreau e Palizzi, che contemporanei come Picasso, KleeLe Corbusier e il fotografo Normand. Dove la classicità pompeiana si esalta e si mescola ai più recenti sviluppi dell’arte e dell’estetica moderna. Una Pompei in cui l’antico dialoga col moderno, la natura con l’archeologia e la storia con la letteratura.

Pompei
Calchi delle vittime di Pompei

La riscoperta eccezionale della quotidianità di Pompei, rimasta immobile dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C, sarà il tema del secondo itinerario presso l’Anfiteatro. Qui, per la sezione “rapiti alla morte” saranno esposti per la prima volta al pubblico i calchi realizzati a partire da quelli originali di Giuseppe Fiorelli, dopo il recente restauro della Soprintendenza, a cura di Massimo Osanna e Adele Lagi. A completamento del percorso espositivo vi sarà anche “la fotografia”, curata da Massimo Osanna, Ernesto De Carolis e Grete Stefani. Scatti e immagini inedite, preziose testimonianze documentarie della ricostruzione storica, della fortuna e dello straordinario impatto culturale che il sito ebbe in tutta Europa.

La mostra è promossa dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, dalla direzione generale del Grande Progetto Pompei, con il MANN e la Soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli. Catalogo a cura di Electa, disponibile in tre lingue: italiano, inglese e francese.

Per informazioni: http://mostrapompeieuropa.it/

MANNhttp://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale/

POMPEI:  http://www.pompeiisites.org/

Rossella Mercurio