Intervista a Gaetano di Bernardo, candidato alle comunali di Grumo Nevano

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Di Bernardo
L’avvocato Gaetano Di Bernardo, candidato a sindaco di Grumo Nevano con i Cattolici Democratici, Movimento Popolare Campano, Città Ideale e Storia Futura, rilascia un’intervista esclusiva a Libero Pensiero.

Fino a Febbraio è stato consigliere comunale, ricoprendo il leader dell’opposizione. Dopo la sfiducia a Brasiello, però, il gruppo di opposizione si è sfilacciato con le defaillance di Rennella, Miele e D’Errico. Come mai i consiglieri si sono allontanati? E come mai, nonostante questo indebolimento, ha deciso di candidarsi a sindaco ugualmente?

Il gruppo di opposizione dell’amministrazione uscente si è sfilacciato per ragioni a me sconosciute. Suppongo che i tre ex consiglieri  non abbiano avuto più interesse nel condividere i progetti per i quali ci siamo battuti fin dall’inizio. Siccome la mia è solo una supposizione, dovrebbe rivolgere questa domanda ai tre ex-consiglieri.

Ho deciso di candidarmi a sindaco perché intendo essere coerente con le mie battaglie che ho portato avanti nella mia recente esperienza da consigliere comunale. La mia, a differenza di qualcuno, è una coerenza politica che non intendo assolutamente interrompere.

Tenendo conto che negli ultimi sei anni ci sono stati diversi cambi amministrativi per il comune di Grumo Nevano, lei come intende garantire la governabilità per l’intero mandato?

Il nostro principale obiettivo è appunto governare Grumo Nevano per l’intero mandato. Per questo motivo abbiamo formato una coalizione coerente con la nostra vecchia e recente politica. Non siamo ricorsi a strategie e a schieramenti  poco affidabili.
Attualmente alcuni avversari politici sono schierati con persone che fino a pochi giorni prima, si trovavano in coalizioni totalmente opposte rispetto a quelle attuali.
Noi assicuriamo la governabilità per l’intero mandato poiché la mia coalizione è frutto di coesione e unità di tutti i relativi candidati.  La condivisione delle  ideologie politiche è sintomo  di coesione e di stabilità.

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Stando agli ultimi episodi di raid vandalici nelle scuole e anche nel resto del territorio grumese,  avete proposte in merito alla sicurezza e al controllo del territorio?

La sicurezza e il controllo del territorio è stata una delle battaglie che ho portato avanti anche nella mia esperienza da consigliere comunale nell’amministrazione uscente. È fondamentale ripristinare il sistema di videosorveglianza e ampliarlo su tutto il territorio grumese, maggiore illuminazione delle strade meno frequentate.  Inoltre bisogna istituire un’alleanza tra le Forze dell’Ordine, amministrazione, comando vigili e commercianti in modo che almeno una volta al mese si riesca a fare il punto della situazione ed attuare eventuali piani per la sicurezza e controllo del territorio.

Tasse, lotta agli sprechi e buona gestione dei finanziamenti europei. Quali politiche da adottare in merito?


I “Cattolici Democratici” fanno parte della nostra coalizione. Negl’ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria battaglia portata avanti da questi ultimi riguardo alla tassa sui rifiuti urbani. Noi sin dal primo momento, abbiamo chiesto  di dilazionare gli importi da capogiro che i grumesi pagano e hanno dovuto pagare. Assolutamente non intendiamo aumentare le tasse, anzi,  cercheremo nel modo più assoluto di tagliare anche gli eventuali sprechi.

Per quanto riguarda la gestione dei finanziamenti europei, sono volontario della “Associazione Sviluppo del Mezzogiorno in Europa” quindi abbraccio i rapporti tra le imprese e la comunità europea.
Qualora ci fossero dei progetti validi è doveroso poter contare sulle risorse messe a disposizione dall’Europa.

Ambiente, lotta agli sversamenti illegali e ripristino della villa comunale. Quali sono le vostre proposte per un paese dove l’ambiente negli ultimi dieci anni è stato trascurato?

L’ambiente è un tema molto delicato che intendiamo curare particolarmente.
Ho già portato avanti una battaglia per “la terra dei fuochi” considerando Grumo Nevano uno dei paesi membri della cosiddetta “terra dei fuochi”. Il patto della terra dei fuochi prevedeva un aiuto economico per le bonifiche di alcuni terreni inquinati. Tuttavia, la mia proposta non fu ben accolta.  A tal  proposito intendiamo usufruire della sofisticata tecnologia dei droni radiocomandati per un corretto ed efficiente utilizzo.

Inoltre cercheremo di monitorare costantemente i livelli di inquinamento dell’aria, e istituiremo un programma di educazione ambientale con le scuole  portando questo tema nel cuore dei cittadini più piccoli del nostro paese.

Tonia Lisbino

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