NAPOLI – Tempi duri per Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli.
Al primo cittadino, infatti, è stato pignorato un quinto dello stipendio per il risarcimento di 20mila euro, relativo alla condanna in primo grado per l’inchiesta “Why not”.  Alcune fonti giornalistiche hanno affermato che potrebbe addirittura essere sospeso,  stando alle indiscrezioni fornite sulla nuova sentenza sulla legge Severino, che -precisiamo- non è stata ancora resa pubblica ufficialmente. Al riguardo afferma: “È sconcertante che ancora una volta sulla vicenda si registrino anomalie e comportamenti assolutamente unici e macroscopiche violazioni di legge, quale un’anticipazione di Camera di Consiglio prima che vengano depositate le motivazioni. Non so se è un fatto che abbia precedenti, ma ritengo che sia estremamente grave.”

Comunque, se le Sezioni riunite alla Cassazione dovessero confermare il trasferimento dei poteri dal giudice amministrativo al giudice ordinario, De Magistris potrebbe rischiare di essere nuovamente sospeso dall’incarico di Sindaco. Nonostante sia stato molto duro in merito alle indiscrezioni fornite dai giornali, egli dichiara alla stampa: “Sono ancora più motivato e sereno e mi ricandiderò. Dal momento che svariati magistrati amministrativi e giudici ordinari hanno rilevato questioni di incostituzionalità gravissime rispetto alla legge Severino. Non posso che ritenere che questo Paese possa mantenere un minimo di coerenza. Se qualcuno pensa di rimettermi per strada, non vedo l’ora di ricominciare questa avventura, ma sono convinto che non accadrà. Ho deciso di provare a cambiare il paese dall’interno delle Istituzioni. Noi abbiamo liberato Napoli da un sistema e non consentiremo a nessuno, con cavilli e formalismi, di interrompere questa rivoluzione. Anche se per un momento dovessi sentire la stanchezza, reagirei immediatamente perché è troppo importante la strada che abbiamo intrapreso.”

Il pignoramento imposto al sindaco, andrebbe a Clemente Mastella, parte lesa dell’inchiesta Why Not. Ma l’attuale Sindaco continua: “Il sistema reagisce contro di me ed ha l’obiettivo mirato di distruggere professionalmente, istituzionalmente, moralmente e dal punto di vista esistenziale, chi ha osato contrastare la casta politica, e quella casta che è dentro le istituzioni.”

Non tutti i mali vengono per nuocere: in caso di sospensione, tornerebbe a fare il sindaco di strada, esperienza che potrebbe fargli guadagnare qualche punto percentuale in vista delle prossime elezioni.
Un anno fa lo sostituì il vicesindaco Tommaso Sodano, che eseguì i suoi compiti piuttosto bene, tanto da essere riconfermato vice-sindaco al ritorno di De Magistris.
Stavolta, però, si vocifera che potrebbe sostituirlo Nino Daniele, assessore della Cultura.

Chiara Esposito