Nastro d’argento 2015: lotta fra titani

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Nastro d'argento 2015
Nastro d'argento 2015

A meno di una settimana dalla chiusura del festival di Cannes 2015, che purtroppo in questa edizione non ha visto alcun italiano premiato, i grandi in concorso, che hanno stupito più di tutti e che hanno avuto gli occhi del mondo puntati su loro, sono in lizza per un altro importante premio: quello per il Regista del miglior film 2015, nel Nastro d’Argento 2015.

nds

Il premio cinematografico Nastro d’Argento è uno dei più antichi, fondato nel 1946 dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografi Italiani (SNGCI). I vincitori vengono scelti attraverso una votazione per referendum notarile dei giornalisti cinematografici soci del sindacato, su una base di candidati precedentemente individuati da una commissione composta da redattori, associati, giornalisti e componenti di emittenti televisive pubbliche e private. Le categorie prese in esame sono moltissime, e concernono tutti i ruoli necessari alla creazione di una pellicola cinematografica. La premiazione si svolge nel corso del Taormina Film Fest, che quest’anno, arrivato alla sessantunesima edizione,  si terrà dal 13 al 21 giugno 2015.

I registi in gara per il premio sono:

  • Matteo Garrone con “Il racconto dei Racconti”;
  • Paolo Sorrentino con “Youth – La giovinezza”;
  • Nanni Moretti con “Mia Madre”;
  • Saverio Costanzo con “Hungry Hearts”;
  • Francesco Munzi con “Anime Nere”.

I primi tre, Garrone, Sorrentino e Moretti, sono già stati sfidanti al festival di Cannes: le loro pellicole hanno avuto recensioni più che positive da giornalisti e cineamatori, numeri notevoli al botteghino (Garrone ha incassato in Italia  € 2.339.000, Sorrentino € 4.161.000, Moretti € 3.383.000). Quella che si prospetta è quindi decisamente una sfida fra titani, una scelta difficile per i giudici che si troveranno davanti tre film visceralmente diversi, seppur tutti e tre mostrino spaccati di vita e crescita personale molto profondi e introspettivi, ma ugualmente importanti per la storia del cinema contemporaneo e dell’evoluzione di esso in Italia.

Non ci resta che aspettare la premiazione e vedere come andrà a finire questa imprevedibile sfida.

Maria Pia Napoletano

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