SerieA: Most Improved Players 2014-2015

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La Serie A è giunta al termine. 380 partite, 34.200 minuti, 54.000 secondi pieni di speranze, felicità, rabbia, delusione. Il tutto riassumibile ad un’unica parola: passione. La passione per un campionato che, anche in un periodo di decadenza come quello degli ultimi anni, continua a regalarci sempre grandi emozioni. La stagione che si è appena conclusa ha regalato poche conferme e tante sorprese, sia in positivo che in negativo. È stato, ad esempio, l’ennesimo campionato dominato dalla Juventus. È stato il campionato che ha definitivamente consacrato la crisi delle milanesi: per la prima volta nella storia, Milano rimarrà senza coppe europee. È stato il campionato dei fallimenti sportivi di Roma e Napoli, che non hanno mai nascosto di puntare allo Scudetto e che invece hanno chiuso (nel caso del Napoli, nel peggiore dei modi) la pratica Champions nelle ultimissime giornate. Ma è stato anche un campionato ricco di tante e belle rivelazioni: le due genovesi, che hanno lottato fino all’ultimo per un posto in Europa; la Lazio di Pioli, che ha disputato una stagione nettamente al di sopra delle aspettative, arrivando a lottare per la Champions all’ultima giornata; le due neopromosse Palermo ed Empoli che, oltre a raggiungere la salvezza con grande facilità, hanno messo in mostra un gran bel gioco e degli ottimi giocatori, i quali si sono rivelati quest’anno al pubblico italiano.

MVP & MIP della SerieA

Al termine di ogni stagione, in NBA, oltre al premio per il miglior giocatore (MVP) viene consegnato anche il premio Most Improved Player, letteralmente il “giocatore migliorato di più”. Se in SerieA esistesse un premio del genere, chi lo meriterebbe? Vediamo quali sono state le migliori rivelazioni per ogni ruolo.

DIFESA – Tra i difensori, Daniele Rugani è senza alcun dubbio la più grande sorpresa di questa SerieA. Dopo il primo anno tra i professionisti in Serie B, dove Sarri gli aveva da subito riservato un posto fisso nell’undici titolare, Rugani ha incredibilmente migliorato le sue prestazioni nella massima serie. Titolare inamovibile, 37 partite giocate con la sicurezza di un veterano e affinate da un dettaglio molto interessante: zero cartellini con 3.536 minuti sulle spalle, una vera e propria impresa per un difensore. Insieme a Tonelli, un’altra bella sorpresa di questo campionato, ha contribuito non poco alla salvezza dei toscani. Ora la Juventus lo aspetta a braccia aperte, spalancate.

CENTROCAMPO – A dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto da Maurizio Sarri, anche il centrocampista rivelazione di quest’anno indossa la maglia dell’Empoli. Stiamo parlando di Mirko Valdifiori, ennesimo miracolo calcistico Made in Sarri. Classe 1986, con un passato in Serie C1 prima dell’approdo all’Empoli, al suo primo anno in Serie A ha interpretato il ruolo di regista come solo i grandi campioni del calcio mondiale sanno fare: pochi tocchi, tante verticalizzazioni e una visione di gioco che lo pone di diritto tra i migliori registi della Serie A. Affiancato dai suoi compagni di reparto Croce e Vecino, ha diretto quella che è stata una delle mediane più difficili da affrontare quest’anno. L’Empoli nel 2008 lo acquistò per 500.000 euro dal Legnano, ora è pronto per una grande squadra, come lui stesso ha ammesso. Noi non vediamo l’ora di vederlo di nuovo all’opera.

ATTACCO – Questa stagione sono stati davvero tanti gli attaccanti a mettersi in mostra. La scelta, dunque, è davvero complicata, ma non può che ricadere su un solo giocatore: Paulo Bruno Exequiel Dybala, La Joya, “il gioiello”. In Argentina non avrebbero potuto scegliere soprannome migliore per lui, che un gioiello lo è sempre stato, anche se ci ha messo un po’ a mostrare a tutti il suo splendore. Acquistato dall’Instituto nel 2012 per la cifra record di 12 milioni di euro, quest’anno Dybala ha sconquassato il panorama del calcio italiano: gol, dribbling, corsa e chi più ne ha più ne metta. Lui e Vàzquez hanno combinato 22 gol e 13 assist, numeri di capogiro per una neopromossa. Insomma, se Dybala è il most improved player di questa Serie A, El Mudo non è stato da meno.

Fonte immagine in evidenza: ESPN

Fonte video media: YouTube

Marco Puca

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Classe 1997, vive a Sant'Antimo, dove ha conseguito il diploma scientifico al Liceo Laura Bassi. Attualmente studia Mediazione linguistica ed interculturale presso L'Orientale di Napoli. Ama il lato romantico delle cose, anche del calcio e della musica, di cui è grande appassionato.

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