Roland Garros – Parte 1ª

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PARIGI – Non tutte le superfici del tennis sono le stesse, alcune sono più infide di altre, e quella rossa come il fuoco del Roland Garros, il Grand Slam sulla terra battuta di Parigi, ne è la prova.

Per la prima volta nel 2015 abbiamo di fronte un torneo equilibrato. I big sembrano essersi preparati al meglio e la prima settimana dello Slam è andata via senza troppi intoppi per le test di serie. Djokovic sta confermando il suo ottimo stato di forma, nella sua bacheca dei trofei manca solo lo Slam parigino per completare il Grand Career Slam, avendo già vinto Australian Open, Wimbledon ed US Open, è a pochi passi dal completare il poker degli Slam.

Di fronte però, si ritroverà Rafa Nadal, eccezionalmente ai quarti di finale. Il maiorchino, che dopo – proprio – il Roland Garros del 2014 non ha più vinto nulla di importante, si è visto scavalcato nel ranking dell’ATP prima da Roger Federer, e poi da Andy Murray. La stagione sul rosso fin qui non è stata come nelle annate scorse per il 7 volte vincitore dello Slam parigino, nè a Roma nè a Madrid lo spagnolo ha vinto nè tantomeno convinto. Ma in questa prima settimana a Parigi, sembrano essere tornati i vecchi diritti e la vecchia tenacia dello spagnolo ex numero 1 del mondo. Domani, sul centrale, assisteremo ad un gran match, che sia una pronta rivincita dopo la semifinale di Roma dov’è stato surclassato da Nole?

Anche Federer e Wawrinka viaggiano bene, ma solo uno svizzero accederà alle semifinali. L’altro illustre quarto di finale del torneo, dall’altra parte del tabellone, riguarda un derby tutto elvetico. Da una parte Federer e dall’altra Wawrinka. I match trai due fin qui sono sempre stati spettacolari (come ad esempio la semifinale al Masters di Londra lo scorso anno) e mentre il vecchio Re Roger sembra mantenersi in ottima forma, il giovane Stan sembra aver ritrovato la continuità di rendimento che gli mancava da tempo.

Sempre ai quarti, anche Murray che affronterà Ferrer. Da non sottovalutare neppure la sfida tra il giapponese Nishikori e l’uomo di casa Jo-Wilfried Tsonga.

Insomma, le premesse per un pirotecnico rush finale del Roland Garros ci sono tutte. La terra comincia a tremare.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Raffaele Cianni

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