Casoria, analisi del voto parlante

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Casoria Casillo Ciaramella
Casoria Casillo Ciaramella

A vincere le elezioni è sempre l’astensionismo dei cittadini, quelli che ormai hanno le scatole piene e non sopportano più i politici. Il 31 maggio 2015 hanno preferito anticiparsi per le vacanze del 2 giugno, alcuni napoletani hanno preferito vedere la partita del Napoli, nonostante la grande sconfitta.

Intanto a Casoria il 55% dei cittadini non è andato a votare, questo dato non scoraggia il leader casoriano Tommaso Casillo, lo dimostrano i 2.723 votipresi su un territorio degradato, ad aiutarlo in questa campagna elettorale tutta la maggioranza di Carfora, ma anche alcuni del centro destra. Adesso Casillo ha l’obbligo di riscattare questa terra che lui stesso ha contribuito a condurre verso tanti fallimenti; ma non è l’unico colpevole.

Un ottimo successo è stato raggiunto da Antonella Ciaramella, una ragazza perbene, onesta e con tanta voglia di cambiare questa città. A Casoria ha ottenuto ben 1.215 voti, anche lei eletta in consiglio regionale. Casoria ha due onorevoli regionali, penso che nei prossimi anni questa città venga riscattata a pieno titolo. Male per Gennaro Nocera, dopo cinque anni vissuti al consiglio regionale torna a casa sconfitto, nonostante che in cinque anni a Casoria si sia visto ben poco è riuscito a guadagnarsi oltre 1000 preferenze. I Grillini del movimento 5 stelle si aggiudicano oltre 1500 preferenze.

A Casoria è scomparsa la vera sinistra, i tempi cambiano ed ognuno corre dove ha la possibilità di vincere. I cittadini di Napoli e provincia hanno poco da festeggiare, bisogna risolvere i più grandi problemi – la terra dei fuochi, la disoccupazione, la sicurezza, la sanità, la scuola pubblica. Adesso che De Luca si vanta di essere il presidente della regione Campania, deve dimostrare di essere all’altezza della situazione, anche se un indagato dalla magistratura non sarà mai un mio punto di riferimento. A Casoria speriamo bene che non ci sia la politica del clientelismo, degli appalti, degli affari di famiglia. Casillo ha poco da festeggiare, adesso con i suoi alleati sinistra-destra, si deve assumere le proprie responsabilità verso una città distrutta da un passato politico corrotto.

Francesco Gemito

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