Landini: “Renzi sconfitto” e sulla sinistra: “Niente somme”

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In un’intervista al Fatto Quotidiano, Maurizio Landini, ha spiegato che, alla luce del voto delle regionali, Matteo Renzi non rappresenta più la maggioranza. Per il segretario della FIOM, il premier non ha più il consenso del Paese ed è per questo che, secondo le sue dichiarazioni, sarebbe il momento di costruire un’alternativa, “una buona politica” che la sua Coalizione Sociale vorrebbe rappresentare.

La formazione di Landini scenderà in campo sabato e domenica a Roma, ha intenzione di lavorare su alcune tematiche fondamentali, quali il Jobs Act e la Buona Scuola. Sul voto di domenica dice: “Metà degli italiani non sono andati a votare, questo conferma che c’è una lontananza tra i palazzi e i cittadini”. Landini spiega di leggere questo dato non come “un rifiuto della politica, ma la richiesta di una nuova politica, di una buona politica che torni ad occuparsi dei problemi delle persone”.

E come? Landini pare avere le idee chiare: “abbiamo tre strade: attraverso la contrattazione, cambiando il Parlamento oppure tramite Referendum”. Per “cambiare il Parlamento” Landini intende “lotte sociali, come quando fu approvato lo Statuto dei lavoratori”. Sulla sinistra, invece, Maurizio Landini spiega: “ci sono sicuramente indicatori positivi, come la Liguria, ma abbiamo bisogno di una costruzione diversa. Per farlo non abbiamo bisogno di una via solo elettorale, la domanda di cambiamento è forte e visibile ma la risposta è più complessa. Non è una somma, non è più testimonianza oppure rimanere chiusi in alcuni recinti”. Un progetto serio di sinistra, per lui deve essere lanciato “per governare, per realizzare un cambiamento sociale. Con umiltà, ma bisogna pur avere qualche ambizione”

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.

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