Pool anti camorra indaga su nuovi “impresentabili” alle regionali

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“Tutto è bene quel che finisce bene”… Peccato che per le Regionali non si possa dire. Le indagini del pool anti camorra continuano: nonostante dalle elezioni regionali sia uscito come vincitore Vincenzo De Luca, la procura di Napoli ha individuato delle tracce che portano ad alcuni dei candidati in lista, possibili consiglieri regionali sia di centrosinistra che di centrodestra. De Luca e Caldoro invece non sembrano indagati. Due sono le ipotesi: una sul concorso in associazione mafiosa e l’altra sul voto di scambio politico-criminale. Due filoni nati da iniziative autonome, scaturite da indagini sui vari clan della provincia di Napoli. L’inchiesta è riservata, coperta da segreto ma sicuramente non si tratta dei nomi che già si trovavano nella lista degli impresentabili, comunicata da Palazzo San Macuto.

La situazione sembrerebbe quindi più grave della “lista degli impresentabili”: gli inquirenti avrebbero individuato dei movimenti sospetti, contatti “allarmanti” tra questi candidati – alcuni dei quali sono riusciti ad ottenere il seggio. Vige però il massimo riserbo: non si hanno ancora notizie sicure dagli uffici di Ros, il raggruppamento operativo speciale dell’Arma e carabinieri, né dalla Procura della Repubblica di Napoli stessa, guidata da Giovanni Colangelo.

In ogni caso, si tratta di accertamenti iniziati ancora prima della chiusura delle liste per le elezioni Regionali. Intanto,  mentre qualcuno indaga su questi personaggi, i più stanno ancora ben comodi sulle loro sedie. Anche ai piani alti va bene così: lo stesso Renzi non ha protestato più di tanto, è solo “imbarazzato” dai candidati che, secondo Crozza, “sono stati presi direttamente dal cast di Gomorra”.

Elena Morrone

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