Demansionamento: incentivo contro il licenziamento o licenza al mobbing?

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Il decreto sul demansionamento che sarà presentato dal Governo consente al datore di lavoro di cambiare in maniera unilaterale la mansione di un suo dipendente nel caso siano in corso delle modifiche agli assetti organizzativi. L’obiettivo del nuovo DDL è di ridurre i licenziamenti per ragioni economiche in quanto il lavoratore potrà conciliarsi con l’azienda accettando un ruolo inferiore al precedente.

Grazie a queste nuova legge, in caso di necessità, ad un lavoratore potrà essere affidata una mansione differente all’interno dell’azienda pari al livello contrattuale inferiore senza però intaccare il margine contributivo raggiunto, fatta eccezione per le caratteristiche contrattuali legate al precedente ruolo e ora non più comprese (ad esempio le trasferte). Facendo un esempio pratico, un operaio addetto al montaggio che fa turni o trasferte potrà essere ”degradato” a facchino nei magazzini e vedersi ridurre la paga del 30%.

Si può, quindi, facilmente dedurre che il nuovo decreto favorisce l’azienda in quanto permette di risparmiare sull’indennità di licenziamento prevista dal Jobs Act in caso di riassunzione tramite demansionamento a discapito del lavoratore. Sarà quest’ultimo, infatti, a pagare l’indennità con la qualifica più bassa.

Dal punto di vista psicologico, un lavoratore che incorre nel demansionamento potrebbe subire degli abusi, ricatti e in casi più estremi tentativi di mobbing da parte di un suo superiore. Un datore di lavoro particolarmente sadico potrebbe degradare a suo piacimento un suo dipendente senza che egli possa opporre alcuna resistenza.

Diventa, inoltre, più difficile per un lavoratore raggiungere la promozione e fare il salto di qualità: se prima bastavano tre mesi in mansioni superiori, con il demansionamento ne servono il doppio, ovvero sei.

Dopo aver perso il diritto alla tutela contro il licenziamento ingiusto, con il nuovo decreto sul demansionamento c’è il rischio che venga a mancare quello alla qualifica e che le direzioni abbiano il pieno potere e controllo sui propri sottoposti. Incentivo contro il licenzamento per motivi economici o licenza al mobbing?

Vincenzo Nicoletti

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