Whirlpool ci ripensa, Carinaro resterà aperto

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Whirlpool Carinaro
Whirlpool Carinaro

Un nuovo piano industriale presentato ai sindacati che contiene un barlume di speranza per i lavoratori dell’impianto Whirlpool di Carinaro: 320 posti di lavoro, a fronte degli attuali 815, sarebbero salvaguardati a partire dal 2016.

Il parziale ripensamento dell’azienda arriva a seguito di una battaglia durata mesi, in virtù della sottoscrizione di un accordo con Indesit nel dicembre 2013 che si era ben presto trasformato nell’incubo dei quasi mille lavoratori di Carinaro, ai quali erano stati di colpo sottratti tutti gli investimenti promessi, paventando inoltre la chiusura totale dello stabilimento nel prossimo dicembre.

Gli operai, nel corso degli ultimi mesi, hanno portato avanti la loro protesta per la salvaguardia del diritto al lavoro, accusando la Whirlpool di non aver tenuto fede agli impegni assunti (un comportamento molto in voga in Italia, nda) e rivolgendosi persino al Papa.

È notizia recente, invece, la presentazione di un nuovo piano industriale che consentirebbe una “gestione indolore” degli 815 dipendenti di Carinaro. In che modo? Con il rientro di 650 mila pezzi da Turchia, Cina e Polonia e la conferma dell’Italia come sede di eccellenza per l’area Emea, che comprende Europa, Africa e Medio Oriente.

In questa nuova ottica, 200 lavoratori tornerebbero in fabbrica a pieno regime, grazie all’aumento della saturazione media dei siti dal 55 al 70%, mentre altri 120 sarebbero inseriti a rotazione in un regime di ammortizzatori sociali. Quanto ai rimanenti posti, invece, “il piano di gestione degli esuberi sarebbe così articolato: 200 potrebbero agganciare la pensione nei prossimi anni, 150 si conta che potrebbero accettare gli incentivi per la mobilità volontaria, 50 potrebbero accettare il trasferimento incentivato a Varese e 100 sarebbero trasferiti a Napoli”.

Questo il risultato dell’incontro presso il Ministero dello Sviluppo con i sindacati: un buon passo in avanti verso il raggiungimento di un accordo, come già dichiarato la settimana scorsa dal segretario FIOM Maurizio Landini, ma non ancora abbastanza per ottenere l’intesa definitiva. Le trattative proseguono, i lavoratori sono pronti a far valere le proprie ragioni.

Emanuele Tanzilli

Fonte immagine di copertina: Giornalettismo

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