Ambiente: un albero per ogni morte prima dei 50 anni

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Un albero per ogni morte prima dei 50 anni, la proposta M5S
Un albero per ogni morte prima dei 50 anni, la proposta M5S

Diego de Lorenzis, deputato del Movimento 5 Stelle, ha proposto una modifica della legge 113 del 1992 che prevede l’obbligo per i Comuni di piantare un albero per ogni nascita. Secondo il parlamentare pentastellato la legge è di per sé buona, ma va migliorata facendo sì che che venga piantato un albero anche per ogni cittadino che perde la vita prima di aver compiuto 50 anni di età.

De Lorenzis ha spiegato che i motivi della sua proposta sono sia di carattere ambientalista che per tutelare la salute dei cittadini: ”Non si può più rimandare un ripensamento di specifiche politiche di salvaguardia perché la qualità della vita è in evidente decadimento. Per questo, la proposta prevede anche la piantumazione per la perdita precoce di un cittadino di meno di 50 anni che rivela il peggioramento delle condizioni di salubrità del nostro Paese. Piantare un nuovo albero è la manifestazione di un monito per la cittadinanza, ma soprattutto per i rappresentanti delle istituzioni locali che sono garanti della salute dei propri concittadini”.

Per garantire la tutela ambientale bisognerebbe innanzitutto estendere la norma ai Comuni con più di 5 mila abitanti (ora l’obbligo vige solo per i comuni con più di 15 mila abitanti) e ricorrere a un Prefetto nei casi in cui non venga rispettata. Quest’ultimo, nel caso il legislatore non sia in grado di adempiere il proprio compito, deve provvedere a far rispettare la norma tramite il dialogo con le parti e ponendo una data di scadenza.

La proposta di De Lorenzis consiste, inoltre, nel far sì che anche i cittadini siano parte attiva tramite la consulta del cossidetto ”bilancio arboreo”, un vero e proprio album online in cui il Comune registra sia gli alberi che vengono piantati che quelli sradicati o abbattuti.

Per migliorare la legge 113, naturalmente servono dei forti incentivi economici, che di questi tempi non tutti i Comuni possiedono. Tramite la ripartizione dei finanziamenti previsti dal Fondo rotativo per Kyoto le amministrazioni locali possono avere i fondi necessari sia per piantare gli alberi che per creare il ”bilancio arboreo”, inoltre sono previste premialità per i Comuni che assolvono l’obbligo di piantumazione. L’iniziativa risulta interessante e sembrerebbe avere tutte le carte in regola per essere approvata. Il prossimo passo da compiere spetta al Parlamento.

Vincenzo Nicoletti

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