Perchè il ‘debito scolastico’ ha fallito

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Il debito scolastico, meglio conosciuto come debito formativo ha radici storiche.
Nell’1994 l’allora Ministro dell’istruzione del I governo Berlusconi, Francesco D’Onofrio con un decreto legge nell’Agosto del 94 abrogava di fatto gli esami di ‘riparazione’.
Così per quasi 15 anni gli studenti con una o più insufficienze avevano un debito formativo che poteva essere tranquillamente saldato durante il corso del successivo anno scolastico.
Giuseppe Fioroni, Ministro dell’istruzione del Governo Prodi, nel 2007 ha reintrodotto il ‘vecchio’ sistema degli esami di riparazione suscitando non poche critiche dal mondo della scuola.

Questo sistema dei rimandi è fallimentare e non aiuta la scuola italiana a risollevarsi dalla forte crisi d’identità determinata anche dal recente caos creato dalla ‘Buona Scuola’.
Diciotto o poco più ore di lezione estive, magari con un caldo asfissiante per cercare di ‘colmare’ lacune di mesi e mesi scolastici. Probabilmente con un docente diverso dal tuo, quindi anche con un metodo diverso.
Diversi studi scientifici dimostrano che uno studente dopo otto, nove mesi di scuola, dove magari è stato più volte messo sotto pressione per lo studio ha bisogno di staccare la spina riposando il cervello.
La scuola non è l’università, dove ci si può gestire il carico di studi programmando quindi gli esami da dare.
L’esame di riparazione a fine Luglio o nella migliore delle ipotesi ad inizio Settembre compromette del tutto o quasi le vacanze estive e la mente dello studente.

Intanto la ‘Buona Scuola’, per la gioia di Renzi è quasi Legge.
Le proteste andate in scena in questi mesi, ad opera degli studenti e dei docenti non hanno minimamente scalfito il Premier che da tempo diceva di voler ‘cambiare’ la scuola italiana.
Intanto gli edifici scolastici continuano a ‘fare acqua’ da tutte le parti.
La tragedia del crollo del soffitto della scuola elementare di Ostuni o dell’istituto nautico di Salerno non sono casi isolati.
Eppure nulla da allora s’è mosso ..

Apriamo le scuole nel pomeriggio trasformandole in reali palestre di democrazia anche nei quartieri più ‘difficili’ ed offriamo la possibilità agli studenti di studiare insieme.
Abroghiamo questa farsa del debito formativo.
Le generazioni cambiano, la scuola ha bisogno di affrontare la sfida del cambiamento.

Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

1 COMMENTO

  1. Non sono d accordo sul fatto che il debito fornativo sia inutile per 2 motivi
    1 anche se io personalmente non ne ho mai avuti ho parlato con diverse amiche nel corso del tempo e privatamente hanno ammesso l effettiva utilità del corso . non posso mai dimenticare che in quarta (tre anni fa) la mia amica prese il debito di spagnolo con 5 e l anno dopo lo parlava meglio di me con 8 (e non scherzo)
    2 il corso estivo non ė obbligatorio quindi tu puoi anche presentare un foglio e presentare direttamente l esame a settembre che se affrontato in modo valido
    A ti permetterà di frequentare l anno successivo senza lacune e quindi senza problemi
    B sara un deterrente l anno dopo (lo studente per non saltare 1 anno di mare studierà di più prima)

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