S.Antimo, parte la raccolta firme per i referendum

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E’ partita ufficialmente questo sabato l’avventura del comitato referendario a Sant’Antimo. Dopo l’approvazione del regolamento sui referendum comunali, l’associazione Agorà ha immediatamente presentato 4 quesiti da sottoporre ai cittadini, raccogliendo l’adesione del gruppo Sant’Antimo in Movimento. Ma ci sono già polemiche da parte dei grillini santantimesi.

4 sono i quesiti che il gruppo Agorà, da anni impegnato sul territorio santantimese, vuole proporre ai cittadini, che vertono sul sistema dei trasporti, sulla preservazione del verde cittadino, sulla gestione dei servizi cimiteriali e sulla viabilità. Per essere posti al voto, il comitato referendario dovrà raccogliere 1300 firme per poi superare la soglia del 35% di affluenza (circa 8400 votanti) e raccogliere la maggioranza tra i votanti.

Il quesito che sembra avere una maggior presa tra la cittadinanza sembra essere quello sulla gestione dei servizi cimiteriali che l’amministrazione vorrebbe esternalizzare. Da settimane Agorà porta avanti una battaglia contro questa proposta, fatta sia con carte bollate che con una martellante opposizione sui social network. Altro punto controverso è quello del progetto Jessica, un progetto di finanziamento europeo con cui il Comune vorrebbe costruire una serie di parcheggi sotterranei, precisamente nei pressi della piazzetta Cavour e nei pressi del comune, progetto che, secondo il consigliere comunale Giuseppe Italiaè economicamente insostenibile”. Altro punto è sul ripristino del sistema di trasporto pubblico che è stato soppresso circa un anno fa e che permetteva ai cittadini di poter arrivare da una parte all’altra della città. L’ultimo quesito è dedicato al Bosco di Capezza, vecchio polmone verde (privato) della città che è stato man mano eroso dalla speculazione edilizia. Agorà vorrebbe apporre il vincolo paesaggistico per il bosco per evitare ulteriori abusivismi nell’area.

Il momento referendario ha sempre un valore altissimo, chiedere al popolo di esprimersi direttamente su determinati punti è estremamente importante, specialmente quando si parla di determinate tematiche che toccano immediatamente il cittadino”. A dirlo è il consigliere Giuseppe Italia, presidente dell’associazione Agorà, che continua: “Agorà si è impegnata a lanciare pubblicamente un dibattito, presso la piazza della Repubblica, lo scorso 4 Luglio e, con immenso piacere, hanno aderito diverse forze di opposizione consiliari e non”.

Non è dello stesso parere, però, Antonio Verrone, candidato alle scorse regionali con il MoVimento 5 Stelle ed esponente santantimese del MoVimento. Proprio sulla questione referendaria, infatti, Verrone ha pubblicato un lungo post su Facebook. Verrone ed Agorà avevano collaborato per l’istituzione del regolamento per il forum nella cittadina ma l’idillio è finito con la fuga in avanti dell’associazione sulla questione quesiti. Come rivela Verrone con tanto di ‘testimonianze’, infatti, “c’era un Patto fra di noi e cioè che ne avremmo discusso insieme questo fine settimana, definito bene i quesiti e che poi saremmo partiti insieme, M5S S.Antimo e Agorà. Almeno così ci eravamo lasciati alla fine di quella riunione”. “Invece hanno voluto fare i furbetti – continua Verrone – anticipando tutto e tutti, lanciando locandine ed eventi che addirittura non fanno alcun riferimento al M5S S.Antimo, copiando e incollando semplicemente i quesiti referendari come avevamo proposto noi senza farsi nessuno scrupolo, semplicemente come se fosse partita da Agorà l’iniziativa referendaria”. Non parte sotto la migliore stella, quindi, l’avventura del comitato referendario, che intanto ha già avviato la campagna di raccolta firme per sottoporre i quesiti.

AGORA’, guai a ti fidà…Lettera aperta ai Cittadini di Sant’Antimo.A seguito dei tanti msg ricevuti da parte di…

Posted by Antonio Verrone on Domenica 5 luglio 2015

Francesco Di Matteo

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