#nonivano: avevamo lasciato familiari delle vittime innocenti di camorra e cittadini napoletani nello sconforto e nella delusione per la disinstallazione della mostra, ma ora la situazione si è evoluta.

Nei giorni a seguire, la richiesta dei familiari delle vittime, che la mostra diventasse permanente, è stata ascoltata. In prima posizione, al fianco dei familiari, si schiera il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nella realizzazione del progetto. Il nuovo obiettivo è andare oltre la mostra per istituire un vero e proprio Memoriale per le vittime della violenza organizzata, la cui sede è già stata scelta: Castel Capuano, ex tribunale di giustizia. La proposta da subito ha trovato appoggio e suscitato entusiasmo: il ministro Andrea Orlando, il presidente della Corte di Appello Antonio Buonajuto che è anche presidente della Fondazione Castel Capuano, il procuratore capo della Direzione nazionale antimafia Franco Roberti; tutti si sono mossi per la realizzazione del Memoriale, e per far sì che questa avvenisse in tempi stretti.

Lo scopo, spiega de Magistris, è che questo Memoriale non sia percepito come un luogo di morte, ma anzi di vita; un luogo dove curare la memoria e muoversi attivamente nella lotta contro la camorra; che questo progetto funga da stimolo alla mobilitazione dei napoletani. In quella che sembra l’ultima tappa di questa vicenda, il principio di base è quello espresso all’inaugurazione della mostra #nonivano da Don Luigi Ciotti: “Fare memoria non sono solo degli eventi, ma c’è una quotidianità che ci impone di impegnarci tutti”. Oggi, a mesi di distanza, sembra che il concetto sia arrivato, abbia smosso le coscienze e abbia finalmente trovato casa: Castel Capuano sarà il luogo vivo del ricordo e in cui esercitare l’antimafia con i fatti, oltre le celebrazioni. Sembra quindi finalmente che si realizzi il #noninvano del titolo della mostra: la mobilitazione per dare giustizia alle vittime innocenti della camorra e far sì che la loro morte non sia stata vana è cominciata. In prima fila le famiglie, con le storie dei propri cari, poi alcuni volti della politica che da subito hanno riconosciuto il valore etico e sociale del progetto, e si aspetta solo che il Memoriale sia realizzato perché anche il popolo napoletano possa accodarsi e partecipare.

Inoltre, l’apertura del Memoriale al Castel Capuano permetterà anche la rivitalizzazione della zona, con una ripresa del quartiere nell’area tra i Tribunali, Porta Capuana, via Pietro Colletta e Castel Capuano; ottenendo quindi un duplice riscatto con un solo progetto.

Lucia Ciruzzi