Intervista con Raffaella Kinney:”In Italia troppe chiacchiere. Ci vogliono più fatti”

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NAPOLI – L’attesa è finita. E’ tutto pronto per il MEDITERRANEAN PRIDE OF NAPLES.
Per l’occasione abbiamo intervistato Raffaella Borzacchiello (Raffaella Kinney) fondatrice ed animatrice della pagina facebook I’M GAY ANY PROBLEM? VINCIAMO L’OMOFOBIA. Ecco quanto segue:

Sabato a Napoli arriva il Pride che quest’anno sarà incentrato sul tema della scuola e diritti. Ci spighi il perché di questa scelta?
Questa scelta è stata fatta per l’elevata discriminazione che purtroppo ancora esiste nell’ambito scolastico. Molti ragazzi, infatti subiscono ancora bullismo a sfondo omofobo e spesso lasciano la scuola non sentendosi tutelati dai loro insegnanti. Poi anche perché in Italia ormai si parla dell’assurda teoria del “gender”, con il Pride vogliamo far introdurre un insegnamento libero per quanto riguarda l’educazione sessuale e dove i giovani si sentano più tutelati dai loro docenti.

Pare che Renzi, forse per tentare di vincere le elezioni amministrative del 2016 potrebbe sfruttare la riforma delle unioni civili vincendo così anche le resistenze del Nuovo Centro Destra. Cosa ne pensi?
Penso semplicemente che in Italia si vive ancora di idee e chiacchiere, ci vogliono realmente fatti e diritti. Siamo quasi paragonabili ai Paesi del terzo mondo, siamo fra i pochi Paesi rimasti a non riconoscere i diritti fondamentali al popolo lgbt

Sulle adozioni tra persone delle stesso sesso?
penso che i bambini abbiano bisogno di amore, un bambino non bada al sesso o all’orientamento sessuale dei suoi genitori. Nel nostro Paese si sentono continuamente storie di genitori che ammazzano, abusano dei figli o li abbandonano. Un bambino vuole solo affetto. Esistono le famiglie arcobaleno, quindi famiglie composte da due genitori dello stesso sesso. I loro figli sono felici, sani e crescono in maniera serena e normale ma non gli vengono ancora riconosciuti i diritti di una famiglia vera e propria in Italia. Che ben vengano le adozioni per coppie dello stesso sesso, almeno si rende felice un essere umano.

Quando hai scoperto di essere così e come deve comportarsi una persona che scopre di amare il suo stesso sesso?
Fin da piccola, ti parlo di età molto molto giovane, andavo al catechismo (ironia della sorte) e guardavo sempre le mie coetanee fino a quando presi una cotta per una in particolare. Presi però piena consapevolezza della mia natura solo dopo qualche anno.
Penso che quando una persona scopre il suo orientamento sessuale non debba vergognarsene, nè tantomeno tenerlo nascosto come se fosse una cosa sbagliata. È vero che l’omofobia esiste ma, secondo me, proprio per far si che certi pregiudizi smettano di esistere bisogna vivere quello che si è nella maniera più naturale possibile, senza cambiare carattere o atteggiamenti per paura di quello che possano pensare gli altri. Bisogna essere se stessi sempre insomma.

Come spieghi il fatto che nel 2015 esista ancora gente che definisce i gay/lesbiche/trans persone malate?
Credo che purtroppo certe definizioni e idee di alcune persone derivano da un’elevata mancanza di informazione e cultura di base. In Italia c’è ancora troppa poca e male informazione sia dei media e sia anche da parte delle scuole, riallacciandoci proprio al discorso di prima del tema scuola per il Pride. Però ci sono anche persone che come noi ogni giorno si impegnano a fare informazione a riguardo e a far si che molte persone che si definiscono “contro” aprano la loro mente. Ricordiamoci anche che in Italia in particolare abbiamo il Vaticano e purtroppo la Chiesa Cattolica influisce molto sulle persone caratterizzate da un’ elevata arretratezza.

Sei fondatrice ed animatrice della pagina facebook I’M Gay Any Problem? Vinciamo l’Omofobia che vanta oltre 34 mila fan. Puoi spiegarci di cosa si occupa il movimento?
La pagina è nata 5 anni fa infatti il mese prossimo festeggia il suo quinto anno. Inizialmente nacque proprio come una pagina Facebook per cercare di far sentire meno sole le persone, soprattutto i giovani e per cercare di essere un punto di ritrovo e di sfogo per loro. La pagina man mano è cresciuta sempre di più, nel giro di pochissimi mesi arrivammo ai 7000 iscritti e vedendo che le persone riponevano sempre di più fiducia nei nostri confronti, decidemmo di uscire dal web e a fare qualcosa anche nella vita reale. Creammo il nostro primo evento, il flash mob “un bacio contro l’ omofobia” sia nella capitale che a Milano. Ci furomo tantissime adesioni e partecipazioni, questo ci motivò tantissimo. Iniziammo ad organizzare altri eventi, raduni, manifestazioni. Adesso, proprio grazie al nostro flash mob annuale, “un bacio contro l’omofobia” tenutosi l’8 dicembre scorso a piazza Vanvitelli di Napoli in cui vennero tante persone, diverse organizzazioni, linee di abbigliamento e associazioni, siamo stati contattati proprio dal presidente arcigay Napoli. Ora facciamo parte del coordinamento lgbt e stiamo anche nell’ organizzazione Pride, ci stiamo strutturando come collettivo creando anche eventi più semplici dopo il pride proprio come confronto con le persone e a breve ci impegneremo anche nell’ organizzazione di un cortometraggio dove faremo vedere la realtà delle persone lgbt a Sud. Quindi il nostro movimento si occupa di supporto ai giovani sui social e rivendicazione di diritti nella vita reale.

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Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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