Sant’Antimo, Luigi Vergara e Adriana Palladino aderiscono ai referendum

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Sant'antimo 350mila

1300 firme entro la fine del 2015: è questo l’obbiettivo che il costituito comitato referendario santantimese si è posto per portare alle urne i cittadini la prossima primavera. A meno che non ci siano significativi ritardi della burocrazia, infatti, entro Aprile dovrebbe tenersi la consultazione sui quesiti sulla viabilità, sul verde cittadino, sull’esternalizzazione dei servizi cimiteriali e sul progetto ‘Jessica’ che prevede la costruzione di parcheggi sotterranei a pagamento.

Dopo le polemiche aizzate su Facebook dai grillini, l’associazione Agorà ha risposto sulla propria pagina ufficiale smentendo le accuse ricevute, comprese quella di assenza sul territorio elencando tutte le iniziative portate avanti negli ultimi 12 mesi. “Lasciamo che per noi parli il nostro operato e le nostre costanti attività: I confronti si fanno in piazza, tra la gente” dice Giovanni Buonanno, coordinatore di Agorà Jr, che continua: “Nonostante le avversità di alcuni personaggi, la campagna referendaria ha trovato l’appoggio di altre forze politiche, per il quale ci diciamo soddisfatti. E’ questa la direzione giusta per fare del bene alla città”.

Non abbiamo intenzione di rispondere ad inutili provocazioni fatte tramite social network istigando chi non ha il…

Posted by Agorà – Lavoro, Partecipazione e Libertà on Lunedì 6 luglio 2015

Oltre all’associazione Agorà, infatti, hanno aderito al comitato anche il movimento Uniti si Cambia e l’UDC. “Il nostro gruppo ha voluto partecipare a questa avventura – spiega Luigi Vergara, consigliere comunale e referente della lista Uniti si Cambia – per dar la possibilità ai cittadini di partecipare alle scelte della città”. Tra le adesioni desta sorpresa quella dell’UDC e del consigliere Adriana Palladino, parti integranti della maggioranza. Negli ultimi mesi i rapporti tra la dirigenza cittadina dell’UDC e la giunta sono stati molto tesi, ma non è questo il motivo per il quale il partito ha aderito. “Sin dall’ideazione del progetto Jessica – spiega il consigliere Palladino – mi sono sempre detta contraria. Che senso ha accantonare la gara per le strisce blu per non gravare sulle tasche dei cittadini per poi progettare un sistema inutile e ben più costoso?”. I fondi per il progetto Jessica sono stati ricavati abbandonando definitivamente il Mercatino al Coperto promesso in campagna elettorale, fatto che non è andato a genio all’UDC che ha a più riprese chiesto di “abbandonare il progetto Jessica e riportare i fondi sul completamento del Mercatino Coperto, come promesso in campagna elettorale”.

In attesa di adempiere alle questioni burocratiche, sono insistenti le voci in città di una contromossa da parte dell’amministrazione. La Giunta Piemonte, infatti, da vari mesi non naviga in acque tranquille e negli ambienti politici si rincorrono le voci che vogliono una prossima sfiducia al Sindaco, sfiducia che poteva essere votata già all’inizio del 2015 ma rinviata su richiesta di Cesaro, vista la candidatura del giovane rampollo allo scranno regionale. Una volta approvati i quesiti, infatti, solo le dimissioni o la sfiducia della giunta può fermare l’iter referendario. Questa situazione potrebbe portare la fronda consiliare ad accelerare la realizzazione dell’atto di sfiducia, salvando i progetti ‘Jessica’ e di esternalizzazione dei servizi cimiteriali dietro i quali, come riferiscono i rappresentanti del comitato referendario, “si annidano grossi interessi”.

Francesco Di Matteo

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