Grumo Nevano, abbattuti quattro alberi ad alto fusto

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2015 alberi abbattuti foto1Grumo Nevano – Lo scorso venerdì i cittadini grumesi hanno subito un ulteriore taglio  ai pochi punti “verde” del territorio grumese. Nel pomeriggio di venerdì sono stati abbattuti quattro alberi monumentali, si trattava nello specifico di quattro pini ad alto fusto che risiedevano sul corso Mazzini da più di  trent’anni.

I pentastellati consiglieri comunali Peppe Ricciardi e Carmela Mormile, già lo scorso 2 luglio avevano protocollato la richiesta riguardante il censimento degl’alberi monumentali ai sensi della legge n° 10/2013, che obbliga i comuni a censire tutti gli alberi di alto fusto isolati o facente parti di formazioni boschive ovunque ubicate anche nei centri urbani. In particolare l’art.7 della suddetta normativa sancisce disposizioni per la tutela e salvaguardia degl’alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale storico e culturale.

Peppe Ricciardi dal suo profilo facebook lo definisce un “atto sconsiderato” – “Oggi ci siamo resi conto che questa amministrazione ha poco o niente a che fare con quella idea di rinascita ambientale che esige la nostra terra e il nostro territorio. Al Corso Mazzini oggi 10 luglio 2015 sono stati abbattuti per esigenze di arredo stradale 4 alberi di alto fusto, trentennali. Siamo sconcertati, i cittadini esigono delle spiegazioni non possiamo tacere su quello che molti di noi considerano un “BIOCIDIO” gli artefici di questo “ATTO SCONSIDERATO” non possono tacere.
Sappiamo che gli abbattimenti di alberi sono possibili solo nei casi di malattia o perché pericolosi per l’incolumità dei cittadini. A noi questi poveri alberi non sembravano ne malati e tanto meno pericolosi.
La questione non si chiude qui, chiederemo gli atti agli uffici preposti e se saranno evidenziate irregolarità andremo avanti.
Altrimenti prenderemo atto che a perdere sono sempre i più deboli e indifesi.
A Riveder le Stelle. Speriamo.”

 Numerose le critiche rivolte dal web definendo questa scelta, come una scellerata decisione dell’amministrazione grumese dimostrando la totale mancanza di una vocazione ambientalista ed ecologista dell’amministrazione comunale.

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