Alto Impatto a Napoli contro la criminalità

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Operazione Alto Impatto a Napoli
Operazione Alto Impatto a Napoli

Senza “anni di carriera” alle spalle, nessun volto noto e nessun nome già sentito, non sono più i “boss affermati” i protagonisti della faida che da settimane avvilisce il centro storico di Napoli; sulla scena nuovi aspiranti camorristi: i baby boss. Sembra di essere sul set del film Gomorra: piccoli, a volte addirittura minorenni, i boss che si fanno guerra, si sparano e si assaltano tra i vicoli partenopei, prendendo il controllo e destando spavento tra i cittadini della zona, rinchiusi in casa dagli scugnizzi.

Persino gli adulti ed esperti carabinieri della zona non riescono a tenere sotto controllo la situazione e ad arginare l’avanzata delle baby gang; arriva perciò dal Viminale la decisione di riprendere con l’operazione Alto Impatto. Dopo settimane di sparatorie nelle strade, feriti tra i cittadini, e morti anche tra i baby boss, è il ministro Angelino Alfano a disporre la ripresa dell’operazione, a cui già in passato si fece ricorso.

Alto Impatto

Alto Impatto, infatti, non è una novità: più volte la situazione criminalità è sfuggita dalle mani e ha determinato la necessità di un incremento delle forze in campo per fermarla. L’ultima operazione fu tre anni fa; lo scenario era lo stesso: bambini e adolescenti che ad un pallone preferivano armi vere, con le quali diedero inizio ad una vera guerra criminale, lasciandosi alle spalle omicidi e sangue alla stregua dei propri “mentori”. L’offensiva dello Stato fu forte e molti baby boss furono arrestati e piazze di spaccio chiuse, ma oggi, tre anni dopo, siamo al punto di partenza.

Alto Impatto perciò prevede un aumento del personale del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, da 50 a 100 unità, e  26 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania della Polizia di Stato e di 35 equipaggi delle C.I.O. (compagnie di Intervento Operativo) dell’Arma dei Carabinieri. Lo scopo è il potenziamento delle forze in campo al fine di facilitare servizi di prevenzione, migliorare quelli del controllo del territorio ed essere pronti per interventi di alto impatto, appunto.

“Con questo dispositivo che consentirà di effettuare operazioni di alto impatto su alcuni quartieri cittadini, intendiamo continuare a dare una risposta importante a garanzia dei cittadini napoletani che possono e devono contare, specialmente dopo i gravi fatti recentemente avvenuti, su una costante presenza dello Stato, tradotta concretamente in una serie di interventi pronti e mirati anche al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa”: sono queste le parole del ministro Alfano, con le quali si schiera al fianco del popolo partenopeo e lo invita ad affidarsi e a credere nelle istituzioni.

Lucia Ciruzzi

Fonte immagine di copertina: Il Roma

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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