Benefici e utilizzo del Sale Rosa Himalayano

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Sale Rosa Himalayano
Sale Rosa Himalayano

Estratto direttamente in una delle zone più caratteristiche e ricche di fascino (e mistero) del mondo, ora il sale rosa Himalayano è diffuso anche alle nostre latitudini. Andiamo a scoprire insieme i motivi del suo successo e gli effetti che promette il suo consumo.

Ha 250 milioni di anni e si tratta probabilmente del sale più puro che conosciamo, ricco di proprietà benefiche e di oligoelementi. Il sale rosa himalayano, noto in Oriente sin dall’antichità, si sta affermando sempre di più anche nel mondo occidentale e in Italia, grazie anche al lavoro di diffusione svolto da siti come Shankara, dove è possibile acquistare questo prodotto una volta appannaggio solo dei più arditi viaggiatori.

Oggi invece non è raro vedere questi particolari cristalli, di solito grossi e irregolari (ma ormai si trova anche fino), dal caratteristico colore rosa tenue, nelle dispense e nei menù, per esaltare il sapore delle pietanze, così come al centro di speciali trattamenti benefici, per la sua profonda azione di peeling.

Ecco qui un video informativo:

Ritorno alle origini. Partiamo da un dato “geografico”: la catena montuosa dell’Himalaya, nota anche come “tetto del mondo” per la presenza delle vette più alte del pianeta, si estende per circa 2400 chilometri lungo tutta l’Asia, passando per Cina, Nepal, Myanmar, Pakistan, Bhutan, Afghanistan e India. Il sale di cui parliamo nasce proprio in queste terre, circa duecento milioni di anni fa, nell’era secondaria, quando sulla Terra iniziarono a depositarsi grandi quantità di minerali salini, che poi formarono poco a poco vari strati di notevole spessore. Facendo un balzo in avanti arriviamo ai giorni contemporanei e nelle miniere di Khewra nel Punjub (e quindi in Pakistan), dove è iniziato lo sfruttamento commerciale del sale rosa che, oggi come allora, viene estratto a mano dalle montagne e macinato a pietra, senza subire alcun processo di raffinazione e libero da contaminazioni ambientali.


sale rosaUn colore speciale
 e alto contenuto di minerali. Il rosa è il colore caratteristico di questa “salgemma” (o halite), ma in realtà il sale Himalayano può assumere anche altre sfumature, alcune più tendenti al rosso, altre quasi trasparenti o bianche: tutto dipende dall’alta quantità di minerali presenti e dall’alta componente di ferro, soprattutto. Ma in questi preziosi cristalli sono racchiusi oltre ottanta diversi minerali ed elementi naturali, che si formano nella ricca terra dell’Himalaya, come fosforo, calcio, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame, bromo, zirconio e iodio.

Una fonte naturale di sodio. Come tutti i sali naturali, anche la salgemma dell’Himalaya presenta un alto contenuto di sodio, che è essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. Oltre a regolare il volume del sangue e della pressione, il sodio aiuta trasmissione delle informazioni a livello nervoso, combatte le contrazioni muscolari ed è necessario per numerose funzioni del cuore, ma ha anche alcuni aspetti negativi (tra cui rischi di insufficienza cardiaca congestizia, l’osteoporosi, malattie renali e pressione alta. A dispetto del comune sale da tavola raffinato, però, la struttura cristallina del sale rosa è maggiore, e dunque quest’ultimo presenta una concentrazione più bassa di sodio per porzione.

I benefici. Grazie a queste caratteristiche naturali, il sale rosa si è conquistato un’ottima fama nel corso degli anni, e oggi viene reclamizzato come prodotto in grado di promuovere l’equilibrio del Ph delle cellule, aiutare a ridurre i segni comuni di invecchiamento, agevolare la salute vascolare, sostenere una sana funzione respiratoria, ridurre i crampi e aumentare la resistenza ossea. Tutto grazie a piccoli cristalli rosa.

In cucina e non solo. Fin qui abbiamo parlato in generale delle proprietà di questo sale, ma ora ci addentriamo a scoprirne un po’ più da vicino le possibilità di utilizzo. La prima, e più comune, è quella in cucina, come condimento a carni, zuppe, stufati e salse. I cristalli grossi possono essere macinati in un mortaio o pestello, per ridurli così a volumi più fini e semplici da utilizzare nei piatti. Usi diffusi del sale rosa himalayano sono anche per terapie di scrub e peeling, viste le sue proprietà antimicrobiche, o come depuratore dell’aria, se sciolto in diffusori di acqua calda.

Anna Capuano

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Sono Anna e sono una Napoletana DOC. Per lavoro non vivo la mia Napoli nella quotidianità, ma appena posso scappo nella mia terra. Le mie più grandi passioni sono viaggiare, scrivere, leggere e fare tanti sport.

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