Grecia: rimpasto per Tsipras ed elezioni all’orizzonte

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Grecia al voto, Syriza e Tsipras in vantaggio

Maggioranza favorevole per il terzo prestito ausiliare: 439 a favore, 119 i contrari e 40 gli astenuti.

Angela Merkel ha definito “irresponsabile non dare alla Grecia una nuova chance”, nonostante il dubbio: “riuscirà la Grecia a stare sulle sue gambe?”  La cancelliera è stata chiara:

“L’alternativa a questo accordo non sarebbe un’uscita temporanea della Grecia dall’euro, ma molto probabilmente il caos.”

Sul salvataggio ellenico si è espresso favorevole il ministro delle finanze Schaeuble, aggiungendo:

“Bisogna ancora vedere quale sia la strada che possa funzionare. […] Il salvataggio è l’ultimo tentativo. Serve una strada che sia realistica. Sono convinto che questa soluzione può funzionare.”

Dopo il sì finlandese e quello tedesco, anche il parlamento austriaco si è dimostrato a favore delle trattative per salvare la Grecia.  Non si placano però le polemiche sull’opportunità di intervenire sul debito greco che, secondo i più recenti aggiornamenti, è pari al 177% del Pil e che, dopo l’arrivo dei sette miliardi di prestito straordinario, toccherà la soglia del 200%.

L’intenzione di Tsipras è di rinnovare il parlamento, sostituendo l’attuale ministro del Lavoro al Ministro per l’Energia, Skourletis al posto di Lafazanis. Novità anche sul fronte delle finanze, come viceministro arriva Alexiadis al posto dell’ormai dimessa Valavani; rimpiazzato anche il viceministro della Difesa: Vitsas al posto di Isychos.

Grazie alla solidarietà di 27 paesi nei confronti della Grecia, il governo ellenico potrà rimborsare i 4,2 miliardi alla Bce, nonché i 2 miliardi arretrati con il FMI e pagare stipendi e pensioni. Tuttavia, sembra evidente che le sorti dell’attuale governo di Tsipras siano segnate. Dopo il rimpasto con l’allontanamento dei “dissidenti” di Syriza, sono in molti a scommettere su nuove elezioni a breve, probabilmente già in autunno (Settembre o al più tardi Ottobre). Con lo spauracchio dei neonazisti di Alba Dorata alle porte, non sono affatto rosee le previsioni per il destino della Grecia.

Daniela Violante

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