Baratto amministrativo al via: esenzioni e sconti su tasse comunali

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Baratto amministrativo al via
Baratto amministrativo al via

Il baratto amministrativo, detto anche cessione di manodopera o pagamento in “natura”, è una delle novità più curiose del Decreto Sblocca Italia. L’art.24 della legge 164/2014 afferma infatti che “i Comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare, come detto, la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”. 

Chi non riesce a pagare i tributi più dolorosi come ad esempio IMU e TASI può rendersi utile alla comunità e saldare il debito con il Comune di appartenenza tramite lavori socialmente utili volti al benessere di tutti i cittadini. In base al lavoro svolto spetta poi all’amministrazione locale decidere se ridurre o eliminare del tutto le tasse da pagare.

Le prime applicazioni concrete del baratto amministrativo stanno emergendo in questi giorni. A Invorio, piccolo paesino di 4500 abitanti nel novarese i cittadini maggiorenni con indicatore Isee inferiore a 8500 euro possono svolgere lavori di pulizia del territorio in cambio di sconti o esenzione sui tributi. A Marcellinara, provincia di Catanzaro, è prevista una riduzione del 30% su Tari o Tasi nel caso un cittadino in difficoltà con i pagamenti decida di prendere parte a progetti di decoro urbano. Sono molti i Comuni italiani che stanno studiando la misura tra cui Guspini, Sardara, Quartu Sant’Elena e Isili in Sardegna.

Il baratto amministrativo oltre a donare dignità a coloro che sono in difficoltà, ma vogliono sentirsi utili per la comunità, consente di avere manodopera in caso di blocco delle assunzioni.

Una boccata d’aria sia per le amministrazioni locali che per i cittadini.

Vincenzo Nicoletti 

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