Campania, basta sigarette nei mari

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Con l’aumentare dei bagnanti sulle spiagge italiane, aumenta anche la mole di pattume lasciato sul litoraneo.

Ci sono delle piccole buone abitudini che dovrebbero essere rispettate, come, ad esempio, quella di tenere un posacenere sotto l’ombrellone, in cui poter riporre le cicche di sigarette, che finiscono inesorabilmente in mare.

sigaretteAl fine di sensibilizzare la collettività, durante il weekend dell’1 e del 2 agosto, circa mille volontari saranno impegnati nella distribuzione di 120 mila posacenere tascabili, lungo 8 mila km di coste italiane.

Questa iniziativa, promossa dall’associazione “Marevivo”, coinvolge 47 località della Campania, tra cui le spiagge e gli stabilimenti balneari di Marina di Varcaturo, Marina di Licola, Pozzuoli, Arco Felice di Pozzuoli, Marina di Vico, Marina di Seiano, Vico Equense, Napoli, Nisida, Palinuro, Sorrento, Amalfi, Marina di Camerota, Cala Bianca, Baia degli infreschi, Marina di Eboli e infine dell’isola d’Ischia (Lacco Ameno) e di Capri.

«Basta un semplice gesto, ovvero spegnere la sigaretta e riporre il mozzicone nel posacenere tascabile, per risparmiare al mare anni di inquinamento e proteggere anche delfini, tartarughe e tutte le creature degli oceani– ha dichiarato Federica Pellegrini, oro olimpico a Pechino 2008 e prima nuotatrice italiana a vincere la medaglia dal metallo più prezioso ai Giochi, e testimonial della campagna- Per questo condivido il messaggio lanciato con questa iniziativa che dimostra concretamente come ogni piccolo sforzo, fatto ogni giorno, possa portare a grandi risultati. Impegniamoci insieme per fare del 2015 un’estate da primato.»

Silvia Velo, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha invece dichiarato: «Il mare è la fonte della nostra vita. E’ importante tutelarlo anche attraverso comportamenti che consideriamo minimi, ma che determinano grandi danni, come l’abbandono di piccoli rifiuti, quali i mozziconi di sigaretta, che danneggiano le spiagge e il nostro mare, oltre ad essere in alcuni casi davvero pericolosi per l’ambiente e l’ecosistema. Come Ministero e Governo stiamo mettendo in campo misure per punire l’abbandono di mozziconi di sigaretta. Ma la repressione da sola non basta. Ecco perché iniziative che sensibilizzino i cittadini, i turisti e tutti coloro che vivono il mare possono rivelarsi un valido strumento di contrasto. Da questo punto di vista, la campagna di Marevivo e JTI non solo è utile, ma è fondamentale per condurre insieme questa battaglia. Perché il nostro mare, il Mediterraneo, così legato alla nostra cultura, alla nostra civiltà, a ciò che noi siamo, vale molto più di una cicca.»

Lo smaltimento di una cicca di sigaretta va da 1 a 5 anni e, in relazione al numero di bagnanti, il problema dell’inquinamento che si manifesta è grande.

Tale iniziativa permetterebbe che quasi 20 milioni di sigarette non finiscano in mare.

Chiara Esposito

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