Intervista con Salvatore Pace:”Presto 32 milioni di euro per le scuole”

0
48

NAPOLI –  Con l’approssimarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico torna in auge il ”solito” problema dell’edilizia nelle scuole di Napoli e provincia.
Libero Pensiero News ha intervistato il consigliere comunale e metropolitano di Napoli con delega all’edilizia e alla programmazione scolastica, Salvatore Pace.
Di seguito l’intervista:

Da diverso tempo si discute della costruzione di una cittadella scolastica a Pomigliano, la quale andrebbe a risolvere i ”problemi” dell’Isis Europa e del Liceo Cantone. Lo scorso anno, il sindaco De Magistris ebbe un incontro con alcune rappresentanze di studenti e con l’Unione degli Studenti garantendo massimo impegno e dichiarando al termine dell’incontro che attendeva proposte dagli studenti. Qual’è la situazione?
Bell’idea costruire una cittadella scolastica a Pomigliano. Purtroppo, però bisogna fare i conti con il patto di stabilità (le somme sono disponibili, ma non spendibili in larghissima parte). Bisogna valutare anche quali sono le priorità. Poco fa abbiamo stabilito insieme al sindaco di concordare con i servizi l’apertura di un focus molto forte. Abbiamo trovato una situazione di poca chiarezza, non solo sullo stato dei luoghi, ma anche sulle certificazioni. Dobbiamo individuare delle priorità territoriali per area vasta, di modo poi da spendere le risorse dove c’è urgenza. Su Pomigliano, i tempi sono più politici che tecnici. Dobbiamo trovare l’accordo politico con i territori e partire con questo piano, Pomigliano, in ogni caso è priorità.

Esistono casi ”limite” nell’area flegrea, tra cui il Labriola ubicato in un condomio, il Rossini che, nonostante i lavori, lo scorso anno ha avuto la caduta di alcuni calcinacci, i quali hanno colpito uno studente o il Duca degli Abruzzi che è carente di aule. Questo tenendo presente la richiesta degli studenti appoggiata anche dallo stesso De Magistris di spostare le scuole nell’ex base Nato di Bagnoli.
L’interesse nostro è dare una sede definitiva alle scuole. Il Rossini ha due importanti plessi in fitto che limita la possibilità di intervento strutturale sia a noi, sia ai privati. Per questo siamo in fase avanzata a via Terracina per terminare le opere di bonifica dell’area e di dotazione delle suppellettili per spostare il Rossini e probabilmente il Labriola. L’area Nato è un problema molto complesso perchè è di proprietà della fondazione Banco di Napoli, la quale ricavava 10 milioni di euro l’anno ed alimentava tutte le opere di beneficenza della stessa fondazione. Esiste una rivendicazione di quell’area anche della Regione, la quale vorrebbe trasferire in quel posto i propri uffici e questo farebbe fuori il comune. Siamo in fase di concertazione. Bisogna capire la disponibilità di spesa e la durata della concessione che deve essere di lunghissimo periodo. Probabilmente con De Luca risulterà più facile l’interlocuzione. I tempi, però sono abbastanza lunghi …

Sul Boccioni?
Sono ottimista sul mantenimento del Boccioni nella Mostra. Facciamo due considerazioni sul Boccioni. La prima è trasformare la Mostra d’Oltremare nel senso della qualificazione dell’alta offerta scientifica, non solo dell’evento, ma anche di mantenere all’interno della Mostra strutture produttive (anche produzione culturale).
Agiremo come socio di maggioranza per il mantenimento del Boccioni e allocando anche il Rossini e il Labriola.
Pur sapendo che la Nato rappresenta una grande risorsa per Bagnoli. Qui ci si scontra poi anche con la volontà del Governo. Nel nostro piano per Bagnoli al centro dell’idea vi è l’area Nato come un posto di cultura per combattere la camorra.

paceSul Villari, Garibaldi e Giordani invece?
La questione Giordani è molto complessa. L’affidamento della gara d’appalto, spesso viene fatta al ribasso e questo naturalmente comporta l’uso di materiali scadenti. Purtroppo l’intervento manutentivo quando si verificano questi casi diventa enorme. Abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione provinciale un bilancio con 0 euro sulla manutenzione scolastica. Invertiremo la tendenza, infatti nel bilancio che andremo a fare come Città metropolitana stanzieremo 32 milioni di euro esclusivamente per la manutenzione scolastica, di cui 16 milioni da assegnare in gara, entro il 31 dicembre 2015. Queste risorse le abbiamo già in cassa le terremo slegate dal patto di stabilità perchè riteniamo che il diritto allo studio sia un diritto costituzionale.
Il Villari è una scuola strategica e va potenziata perchè mancante di aula magna o di strutture per attività di laboratorio. Spostare il Villari nell’Albergo dei Poveri, al momento è impensabile.
Il Garibaldi, invece attualmente è in grande sofferenza di iscritti come tutti i licei classici. Sui licei classici va fatto un discorso di rilancio dell’offerta formativa.

Da Dirigente Scolastico che è sceso in piazza contro la Riforma sulla Buona Scuola cosa pensa del tanto ”ciacchierato” ruolo del Preside sceriffo?
Polverone immondo e indegno. Il ”Preside sceriffo” non esiste. Al Preside sono state sottratte le responsabilità. Siamo diventati direttori esecutivi. Oggi, il Dirigente Scolastico da gli indirizzi, il collegio dei docenti scrive il P.O.F, il consiglio d’istituto, senza potere di intervento lo acquisisce, dopodichè il Preside lo manda all’ufficio scolastico regionale, il quale giudica se è congruo, fa le sue osservazione e lo invia a Roma.
A Roma poi si decide quali attività deve fare la scuola.
Oggi sono valutato sui risultati delle Prove Invalsi e sulla scelta dei docenti.

Pasquale De Laurentis

CONDIVIDI
Articolo precedenteFilosofia di Salvini
Articolo successivoLa Sinistra all’esame di maturità
Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

NESSUN COMMENTO