Campania, De Luca dice “no all’inceneritore a Napoli est”

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NAPOLI – Sembra essere solo un lontano ricordo l’ipotesi della costruzione dell’inceneritore sull’area di Napoli est. La Regione Campania infatti, ha deciso di restituire l’area di riferimento al Comune di Napoli  dando vita ad una stretta collaborazione tra Regione e Comune e quindi tra De Luca e De Magistris.  

Finora  la città di Napoli sulla questione dell’incenerimento ha assistito solo a forti contrasti tra De Magistris e l’ex giunta di Stefano Caldoro, infatti il sindaco di Napoli ha sempre risposto negativamente alla costruzione del termovalorizzatore  di Napoli est prevista dal piano regionale dell’ex governatore.  Il piano prevedeva la costruzione di un inceneritore nella zona di San Giovanni a Teduccio. Il presidente De Luca decide così di non seguire  le direttive del decreto “Sblocca Italia” del governo Renzi , il quale prevede  la costruzione di dodici inceneritori in tutta Italia, tra cui anche un altro in Campania.  Secondo De Luca è necessario dare priorità ai nuovi siti di compostaggio senza favorire la costruzione di inceneritori in aree sensibili.

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Stamani il Sindaco Luigi de Magistris riferendosi alla lettera ricevuta  dal vicepresidente Fulvio Bonavitacola ha dichiarato in un comunicato: “In materia di ciclo dei rifiuti sto registrando primi ed importanti segnali concreti che fanno anche seguito al tavolo avviato con il Presidente De Luca nelle scorse settimane. Ed è su questo solco che si inserisce la missiva che ho ricevuto a ferragosto dal Vice Presidente della Giunta Fulvio Bonavitacola nella quale si sottolinea come non sia assolutamente più necessario un impianto di incenerimento nella città di Napoli. Trovo che questa notizia rappresenti un evidente successo per l’Amministrazione comunale che per anni ha chiesto invano al Presidente Caldoro la restituzione dell’area che Bassolino – Caldoro avevano individuato nella zona di San Giovanni a Teduccio per la costruzione dell’inceneritore. È importante che quell’area venga così restituita alla città con l’eliminazione di quell’assurdo ed inutile vincolo.”

Inoltre, fa presente anche l’importanza di discutere con gli altri organi istituzionali, circa un sistema alternativo di smaltimento dei rifiuti: “Proprio in questo ultimo settore ci sono finalmente le condizioni per poter ottenere quei finanziamenti per la raccolta differenziata di cui la città ha urgente bisogno, invertendo così la tendenza dei silenzi e dei dinieghi che hanno caratterizzato su questo tema la Giunta Caldoro.”

Tonia Lisbino

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