Materiali ed Alimenti: sicurezza in cucina

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Materiali

Ogni giorno i nostri alimenti sia acquistati al supermercato che da un rivenditore di fiducia, vengono a contatto con i diversi materiali con i quali gli utensili e gli oggetti vari da Cucina sono fabbricati. Il sito Agroalimenti e Dintorni approfondisce questo aspetto importante.

simboloetichette I Materiali e gli Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA) comprendono utensili da cucina e da tavola quali pentole, posate, mestoli, piatti e bicchieri, recipienti e contenitori, pellicole e tutti i materiali destinati a contenere acqua ad uso alimentare e bevande, tali sono riconosciuti dal sistema igienistico alimentare e hanno una serie di regole precise per l’utilizzo e soprattutto la loro natura fisica da presentare.

La legge, infatti, prevede che tutti questi materiali devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione, “Good Manufacturing Practices”(GMP).

Per valutare la sicurezza dei materiali che vengono a contatto con gli alimenti, l’EFSA, l’organismo indipendente che lavora in stretta collaborazione con vari Enti di Ricerca e Istituti Scientifici degli Stati Membri dell’Unione Europea, analizza e emana le informazioni utili per sapere quali materiali sono utilizzabili.

Teflon2Il Teflon è uno dei materiali più sotto i riflettori negli ultimi anni è il Teflon. Nome comune che nasconde il vero nome tecnico di politetrafluoroetilene (PTFE) ed è la sostanza con la quale sono rivestite la maggior parte delle pentole antiaderenti presenti nelle cucine al mondo. Nonostante molti studi affermino la non pericolosità del materiale, anche quando viene graffiato e usurato, l’EPA  ha vietato l’uso di Teflon nelle cucine USA dal 2015 in poi. L’elemento incriminato che viene usato nelle fasi di produzione del PTFE è il PFOA (acido perfluorottanico) che avrebbe effetti epatotossici e di alterazione dello sviluppo e della riproduzione.

Le padelle professionali sono spesso in semplice Alluminio. Anche nelle case comuni però caffettiere, vaschette e fogli in alluminio non mancano mai. Si tratta di un materiale che a temperatura ambiente, se a contatto col cibo per brevi periodi, non crea problemi se non con i cibi acidi come limone, aceto, pomodoro o salati. In questi casi è facile che ci sia un passaggio di alluminio nel cibo. Si ricorda che l’alluminio risulta tossico per il sistema nervoso centrale, si accumula nel cervello e nelle ossa, alcune ricerche cliniche sembrano dimostrare una correlazione statistica tra assunzione cronica di alluminio e sviluppo di gravi malattie neurodegenerative.

L’acciaio inossidabile potrebbe sembrare il più inerte dei materiali, ma, si tratta di una lega di cromo e nichel ai quali vengono aggiunti altri metalli che aumentano la resistenza alla corrosione. Esistono il 18/10 che ha un 18% di cromo e un 10% di nichel, il 18/8 con la stessa percentuale di cromo e l’8% di nichel e il 18/c senza nichel. Anche per l’acciaio il contatto di cibi acidi e salati può determinare la cessione agli alimenti in cottura di cromo esavalente e nichel, entrambi cancerogeni. Bisogna porre attenzione anche ai tempi di contatto con il cibo, che non devono essere prolungati.

Il Rivestimento in pietra è un materiale molto di moda per padelle, pentole e bistecchiere, il rivestimento in pietra. Si tratta dell’applicazione di polvere e frammenti di pietra legati con una resina. Al momento non ci sono molti studi che ne vaglino la sicurezza, ma non conoscendo la natura delle resine e soprattutto il loro effetto sull’organismo il dubbio sembra legittimo.

Il Rame non è adatto al contatto con gli alimenti, infatti una sua assunzione oltre i livelli normali stabiliti dal nostro organismo è tossica per il fegato e può creare gravi disturbi, per cui viene rivestito all’interno di stagno, alluminio o acciaio inox.

La latta (banda stagnata), utilizzata per esempio nelle lattine e nei barattoli. La maggior parte delle lattine per la conservazione degli alimenti è rivestita all’interno da resine fenoliche, sostanze che si ottengono facendo reagire fenolo e formaldeide, che possono rilasciare negli alimenti della formaldeide, sostanza ritenuta cancerogena, mentre per i fogli di alluminio valgono le stesse regole da seguire per le pentole fatte con tale materiale.

cartaLa Carta è un materiale apparentemente sicuro e Re dei fast-food e del cibo da asporto, spesso però, oltre alla fibra di cellulosa si aggiungono agenti sbiancanti, colle, cere usate per il rivestimento che a contatto con i cibi possono contaminarli.

La Plastica
Ogni materiale plastico è identificato con un codice che ne individua la tipologia di materiale:
1, polietilene tereftalato o PET;
2, polietilene ad alta densità o HDPE o PE;
3, cloruro di polivinile o PVC;
4, polietilene a bassa densità o LDPE;
5, polipropilene o PP;
6, polistirene o polistirolo, PS ;
7, altri (policarbonato, resine epossidiche, melamina).

il PET– È il materiale forse più noto al pubblico e con il quale sono fatte le bottiglie in plastica. Dovrebbero essere monouso ed essere utilizzate con liquidi freddi perché il calore favorisce la degradazione del materiale con rilascio di acetaldeide e antimonio.

 Marcello Cepollaro

Fonti: articolo completo su  Agroalimenti e Dintorni

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