#WeAreFamily: Eurobasket 2015 al via!

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Manca davvero pochissimo all’inizio del 39° campionato europeo di basket, che si preannuncia davvero interessante. Il torneo sarà itinerante: la fase iniziale si svolgerà in Francia (Montpellier), Germania (Berlino), Croazia (Zagabria) e Lettonia (Riga), mentre la fase finale si terrà a Lille in Francia. L’ultima edizione è stata vinta dalla nazionale francese passeggiando in finale contro la Lituania, che viene considerata ancora come la favorita. Dal canto nostro, nonostante il girone molto complicato, cresce l’entusiasmo per una nazionale considerata – da molti – come la squadra più talentuosa di sempre. La prima palla a due si alzerà alle ore 15:00 di sabato 5 settembre e con ben tre partite in calendario (Polonia-Bosnia, Germania-Islanda, Georgia-Olanda); la nostra, invece, si alzerà qualche ora più tardi (alle 21) e troveremo a contendercela una Turchia meno forte rispetto agli anni scorsi.

#WeAreFamily – è l’hashtag lanciato dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) per supportare il gruppo di Simone Pianigiani. Inserito nel gruppo B che si giocherà a Berlino, gli azzurri dovranno confrontarsi con delle compagini di livello molto alto, tra cui Spagna e Serbia che sono considerate delle contenders e una solida Germania. Come detto, le aspettative sono molto alte, perché la squadra è davvero ricca di talento e potenziale, tra cui oltre alle tre star NBA Marco Belinelli, Danilo Gallinari e Andrea Bargnani, spiccano anche il capitano Gigi Datome e Alessandro Gentile. Ma questa non è solo la nazionale dei giocatori a stelle e strisce – quattro, se consideriamo che Datome ha trascorso gli ultimi due anni tra Detroit e Boston – perché è l’intero gruppo a fornire tante possibilità e varianti tattiche al Ct: dal nuovo acquisto dell’Olimpia Milano Andrea Cinciarini – che dovrebbe essere il play titolare – a Della Valle, passando per Hackett, Melli e Aradori. Ma, ripetiamo, tutti i nostri ragazzi possono dare un apporto fondamentale a questa nazionale, perché presi singolarmente sono dei giocatori molto importanti, vediamo adesso come (e se) riusciranno anche a comporre una squadra, perché, come sappiamo, una cosa sono le parole ed un’altra sono i fatti. L’obiettivo resta, comunque, la qualificazione alle Olimpiadi – da cui l’Italia manca dallo storico argento di Atene 2004 – e si può ottenere in due modi: arrivando tra le prime sei e qualificandosi così al torneo preolimpico oppure, e sarebbe tanto meglio quanto più complicato, staccare il pass diretto per Rio 2016, che si otterrebbe però soltanto arrivando in finale. Finale che il presidente del Coni Petrucci, alla presentazione della squadra sugli schermi di Sky Sport, ha designato come obiettivo raggiungibile per questo gruppo.

Negli ultimi giorni il ct Pianigiani ha anche consegnato l’elenco dei 12 convocati per Berlino. Dopo l’esclusione per motivi fisici di Vitali, gli ultimi tre tagli sono stati Peppe Poeta, Riccardo Cervi e Davide Pascolo. Di seguito i convocati:

L'abbraccio dei giocatori francesi allo scadere della finale vinta contro la Lituania nel 2016
L’abbraccio dei giocatori francesi allo scadere della finale vinta contro la Lituania nel 2016

#00 – Amedeo Della Valle
#3 – Marco Belinelli
#4 – Pietro Aradori
#5 – Alessandro Gentile
#8 – Danilo Gallinari
#9 – Andrea Bargnani
#12 – Marco Cusin
#13 – Gigi Datome
#17 – Nicolò Melli
#20 – Andrea Cinciarini
#23 – Daniel Hackett
#33 – Achille Polonara

TOP CONTENDERS – Il girone ci metterà immediatamente di fronte a delle squadre di alto livello, anche la stessa Turchia che presenta delle defezioni (Asik su tutti) e che, forse, non è forte come gli altri anni può rappresentare un pericolo. Uno dei pericoli del girone è senza dubbio la Spagna di Sergio Scariolo che, pur decimata da assenze illustri, resta comunque una delle favorite per la vittoria finale. L’ex allenatore di Pesaro e Milano ha dovuto incassare i no di Navarro, Calderon e Rubio, anche se sicuramente quello più doloroso è di Marc Gasol, che ha preferito rinunciare all’europeo per ridiscutere il contratto multimilionario con i Memphis Grizzlies. «E’ una decisione che gli costa molto» ha affermato il fratello Pau, che invece ci sarà, eccome. I due volte campioni europei, dunque, si presenteranno a Berlino senza tre giocatori NBA e con un esordiente Nikola Mirotic preferito a Sergi Ibaka ma con un roster che resta comunque di alto livello. Oltre ai due giocatori dei Bulls, il quintetto dovrebbe essere composto dal play del Madrid Llull con al suo fianco San Emeterio e Rudy Fernandez da ala piccola. A giocarsi, probabilmente, il primo posto con le furie rosse ci sarà la Serbia vice-campione del mondo, squadra davvero ricca di talento. Il back-court sarà formato dal play del CSKA Mosca Teodosic, giocatore in un’eleganza unica, e Bogdanovic del Fenerbahçe. Da 3, un altro giocatore della squadra turca, ovverosia Kalinic. A completare il quintetto Raduljica e Nemanja Bjelica, probabilmente la stella di questa Serbia, eletto MVP dell’Eurolega e scelto al secondo giro al draft NBA dai Minnesota Timberwolves quest’estate. Abbiamo prima accennato alla solidità della Germania, capitanata dall’evergreen Dirk Nowitzki, e che – forte anche del pubblico di casa – probabilmente si giocherà l’ultimo accesso per la fase finale proprio con gli azzurri. Assieme all’MVP delle NBA Finals 2011, sono altri due gli “americani” su cui Chris Fleming potrà contare: Schröder degli Hawks e il lungo dei Jazz Pleiss. Heiko Schaffartzik agirà da guardia al fianco del prima citato play di Atlanta e l’ala dell’Alba Berlino, Niels Giffey, agirà da 4. Un’altra squadra da tenere d’occhio è senza alcun dubbio la Grecia, che si presentano a questa manifestazione con mix di giocatori davvero interessante e con una panchina molto lunga, che potrebbe fare la differenza in una manifestazione di questo tipo. Oltre all’alieno di origini nigeriane, Giannis Antetokounmpo, giocatore di sicuro avvenire e che quest’anno potrebbe già fare la differenza ai piani alti in NBA, che agirà da ala piccola, il quintetto base sarà composto da giocatori di grande esperienza come Spanoulis, Calathes, Koufos e Printezis. Una squadra ormai che gioca insieme da tempo, si conosce a memoria e sa come fare bene in competizioni di questo tipo (bronzo nel 2009 in Polonia).

Chiudiamo con i favoritissimi e campioni in carica della Francia, unica nazionale a disputare tutte le partite – anche in caso (molto probabile) di qualificazione alla fase finale – in casa. Non solo un fenomeno di questo gioco come Tony Parker, quattro volte campione NBA, la squadra di Collet potrà contare anche sulla genialità Boris Diaw, compagno di squadra di Parker a San Antonio – e non osiamo immaginare i loro pick and roll – e solidità di Nicolas Batum, lungo con un grande tiro da fuori che andranno a miscelarsi alla fisicità sotto canestro di Gobert e alla guardia dei Magic Evan Fournier. Sono questi gli uomini su cui la Francia baserà principalmente la propria forza e il fatto che siano giocatori NBA potrebbe aiutare, vista l’attitudine a giocare partite ravvicinate.

CALENDARIO DEGLI AZZURRI – Come detto, gli azzurri esordiranno il 5 settembre contro la Turchia, di seguito date e orari. Ricordiamo anche che l’evento sarà visibile in esclusiva su Sky Sport 3 per tutti gli abbonati al pacchetto Sport, per chi non ne possiede uno c’è la possibilità di acquistare l’intero evento su Sky Online a soli 15 euro.

  • 5 settembre, ore 21.00: Italia – Turchia
  • 6 settembre, ore 18.00: Islanda – Italia
  • 8 settembre, ore 21.00: Spagna – Italia
  • 9 settembre, ore 17.45: Italia –  Germania
  • 10 settembre, ore 14.30: Serbia – Italia

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Michele Di Mauro

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