Venezia 72: il ritorno di Sokurov con Francofonia

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Francofonia
Alexander Sokurov, director of "Faust", receives the Golden Lion award during the closing ceremony of the 68th Venice Film Festival September 10, 2011.

Aleksandr Sokurov, regista russo noto nella scena internazionale già dal 1997 e vincitore di un Leone d’ Oro nel 2011  con il suo film “Faust”, torna quest’anno per partecipare alla settantaduesima mostra del cinema di Venezia, iniziata il 2 settembre, con una nuova pellicola intitolata “Francofonia: Le Louvre under German” (il Louvre sotto occupazione).

La storia di Francofonia è quella di due uomini coraggiosi: Jacques Jaujard, direttore del museo del Louvre, e il conte Metternich, ufficiale dell’ occupazione nazista. Questi due personaggi, in un primo momento nemici, diventano poi alleati e collaboratori al fine di proteggere i tantissimi ed inestimabili tesori del Louvre dal violento assalto nazista alla capitale francese. Il film, oltre che la storia di un’alleanza inaspettata fra due uomini tanto diversi, è anche una panoramica sulle straordinarie opere che si trovano al Louvre, museo Francofoniadi fondamentale importanza per la storia dell’arte europea e mondiale, centro di incontro di culture diverse da sempre. Inoltre si può senz’altro considerare un indagine sul comportamento dell’uomo moderno nei confronti dell arte, un invito al rispetto per essa, che è la nostra identità e parla di noi più di quanto pensiamo e che racconta la nostra storia avvalendosi di rado della chiarezza e della forza delle parole.

Francofonia è distribuito da Academy Two, e l’anteprima mondiale è il giorno 4 settembre a Lido, durante la famosa kermesse. Alcuni fra gli interpreti sono Louis-Do de Lencquesaing, Benjamin Utzerath, Vincent Nemeth, Johanna Korthals Altes. La pellicola è stata girata tra Francia e Germania, in cooperazione con il museo del Louvre, ed ha una durata totale di 87 minuti. È stata prodotta senza alcun tipo di sovvenzione statale, così da essere quanto più indipendente e quanto meno politicizzata possibile, cosa non facile visto l’ argomento di cui tratta. Insomma, non ci resta che aspettare Francofonia nelle sale cinematografiche.

Maria Pia Napoletano

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