Symposium, la mostra nata dalle “opere rubate”

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Symposium
Symposium

Il Museo delle Navi Romane di Nemi del Polo Museale del Lazio, diretto da Giuseppina Ghini, ospiterà fino al 30 Settembre ” Symposium . A tavola tra mito e cultura “, un grande evento dove la tecnologia si fonde con l’arte, la storia e il mito classico.

Symposium nasce in seguito al rientro in Italia di numerosi reperti sottratti dalla Guardia di Finanza all’ingente mercato clandestino di opere d’arte, furti che ormai vedono una crescita quasi esponenziale e che ogni anno causano danni inestimabili alla cultura dei Paesi. Parliamo di opere “restituite alla luce” ma che spesso vengono private, almeno in parte, della loro storia a causa della difficoltà nella ricostruzione del luogo e delle circostanze del ritrovamento.

Lo scopo dell’esposizione è proprio quello di  ricostruire, per quanto possibile, “le storie rubate” degli oggetti, grazie anche all’ausilio della tecnologia più avanzata: i QR code, la realtà aumentata ed il touching, che coinvolgono ogni visitatore a 360 gradi con filmati, audio e video interattivi. Sarà possibile, inoltre, guardare immagini di repertorio delle operazioni della Guardia di Finanza all’opera. Questa idea, assolutamente innovativa, si deve al progetto “Vir[t]us – A new Storytelling vision by DeBOOKSforART”.

Symposium non è solo questo, la mostra infatti tocca uno dei temi fondamentali di questo 2015 : l’alimentazione, narrando aspetti del Simposio dell’antichità classica, la cultura e le storie di uomini e dei protagonisti indiscussi del grande banchetto della mitologia.

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Nemi Museo delle Navi

Tra le opere esposte ricordiamo: la copia romana della testa di “Hermes Propylaios” (II sec. d.C), un cratere attico con corteo dionisiaco (V sec. a.C), un’anfora attica con due delle fatiche di Ercole (VI sec. a.C.), vasi in bucchero e strumentario sequestrato ai tombaroli, la statua dell’imperatore Caligola, recuperata nel 2011 e conservata presso il museo, precedentemente fatta a pezzi per poter essere venduta al mercato nero in Svizzera.

Ricordiamo che l’evento è promosso dal Ministero dei beni culturali e del turismo,  dalla Guardia di Finanza, con il patrocinio dell’ambasciata italiana e dell’Istituto italiano di cultura di Washington D.C., realizzato, inoltre, con il supporto della EOS Consulting S.p.a. e del CeUB – Centro Universitario Bologna.

Sara Scarselletta dell’associazione “Il vaso di Pandora”, Marisa Fortunato e Stefania Sognatesori del GAALNA coordinate da Gemma Carafa Jacobini, sono le guide della mostra, nonché le responsabili del collaudo della versione multimediale.

Per informazioni:

Telefono: 06 69994251

per prenotazioni:06 939 8040

e-mail: pm-laz.ufficiostampa@beniculturali.it

Orario: Lun – Dom dalle ore 9:00 alle ore 19:00 (ingresso fino alle ore 18.00)

Alessia Centi Pizzutilli

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nasce a L’Aquila nel 1990. Da sempre amante della “Penna”, nel tempo sviluppa la passione per le materie umanistiche. Intraprende studi per alimentare le sue conoscenze in materia ed inizia a scrivere racconti, diari, ma soprattutto poesie. Amante dell’arte in ogni sua forma. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia a L’Aquila. Redattrice presso Laqtv, collabora con il giornale Libero Pensiero News nella sezione cultura.

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