Stop ai campionati, ci sono le Nazionali

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I campionati si fermano in questo primo fine settimana di Settembre per far posto alle Nazionali. Molti giocatori della nostra Serie A sono volati nei rispettivi Paesi per disputare le qualificazioni ad Euro 2016 o semplici amichevoli Internazionali.

I volti più importanti che sono andati in supporto alle loro nazionali sono quelli di Dzeko, Pjanic, Blaszczykowski, Glik, Buffon, Chiellini, Bonucci, Candreva, De Rossi, Mandzukic, Pogba, Roberto Pereyra, Kalinic, Miranda e molti altri.

Le partite internazionali hanno messo in evidenza ciò che è stato già possibile osservare nelle prime due partite di campionato. Nello scontro tra i nuovi attaccanti di peso, Edin Dzeko e Mario Mandzukic, il duello è stato vinto nettamente dal Bosniaco che è andato in gol sia contro il Belgio che contro l’Andorra, confermando il suo ottimo stato di forma e facendo ben sperare per il prosieguo del campionato della Roma, che sembra aver finalmente trovato una punta di spessore internazionale. L’attaccante della Juventus è stato la fotografia di una Croazia inconcludente e fuori forma che in queste qualificazioni ha totalizzato un misero punto (tra Azerbaijan e Norvegia) scendendo al terzo posto del gruppo H, favorendo la formazione Italiana che ora guida il girone a 18 punti.

Tanta fortuna in queste qualificazioni per la formazione di Antonio Conte. L’Italia ha un problema piuttosto evidente. Contro Malta la prestazione è stata pessima. Gli azzurri non sono riusciti ad esprimere nessun tipo di gioco nell’arco dei 90 minuti, e il gol è arrivato grazie ad un mezzo colpo di braccio di Pellè non visto dall’arbitro. La coppia di centrali di difesa, a parte qualche sbavatura contro Malta, è una delle poche note positive di questa nazionale, insieme a Buffon (contro la Bulgaria ha collezionato la sua 150esima presenza in Nazionale) che, come il vino, più invecchia più diventa forte. Molto bene anche Eder che sta dimostrando che quanto sta facendo vedere a Genova non è frutto di casualità. Sempre positivo Candreva, uno dei pochi giocatori di questa Italia ad avere uno spessore internazionale e tanto tanto carattere. Non male Gabbiadini. Se in forma può diventare un’arma letale del nuovo Napoli di Sarri (vedi la traversa contro Malta).

Contro la Bulgaria si è nuovamente palesato un problema che affligge la nostra nazionale dal dopo 2006. Da quando, tra le fila azzurre, militavano giocatori del calibro di Inzaghi, Iaquinta, Toni e Gilardino, abbiamo sempre avuto difficoltà a trovare una prima punta di spessore. Il problema sembrava essersi risolto con l’avvento di Balotelli, poi sappiamo tutti com’è andata a finire. Zaza per ora non è pronto a reggere il carico di un compito così importante, Immobile sta vivendo un periodo di transizione nella sua carriera calcistica e non riesce a garantire continuità, e Pellè è l’unica alternativa possibile.

Dalla Francia, invece, arrivano notizie di un Pogba in netto calo, a confermare il brutto momento del fenomeno della Juventus. Si attende l’amichevole di oggi contro la Serbia per assistere ad un Pogba old style come siamo stati abituati a vederlo.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Vincenzo Marotta

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Nato a Salerno il 21/12/1995, diplomato al liceo classico Francesco De Sanctis di Salerno. Attualmente studia presso la facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell'Università degli studi di Salerno. Grande appassionato di calcio, italiano e internazionale.

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